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L’Epopea volge al termine

Marzo 4, 2008

Al Buono non è MAI andata bene una volta in campo sentimentale, ormai lo sanno anche i sassi.
Però a volte è lui stesso a non credere alle assurdità che la vita gli pone davanti, da agnostico dichiarato non può credere al Destino, però, sempre più spesso, è costretto ad arrendersi di fronte all’evidenza che anche la casualità pura, della cui esistenza è fieramente convinto, gode nel tirargli colpi bassi.
Fortuna che a questo punto, avendone subiti in spropositata quantità (la quale avrebbe già ucciso chiunque altro non si fosse ritirato ad una distaccata vita palestro-monacale come il sottoscritto), dispone di forti addominali laterali. Egli può quindi tranquillamente lasciarsi andare, scoprire i fianchi e ridere, amaramente ma con masochistico gusto, mentre stoicamente resiste, completamente legato ed appeso ai polsi, ai continui colpi del Fato torturatore.

Come una volta ci disse anche il Peggiore, il Buono se la cava bene con le parole, è un esperto tragediografo che trae ispirazione dal materiale che la sua insulsa vita gli pone continuamente davanti, ed anche stavolta non deluderà il suo pubblico.
Ricorderete tutti la grande saga di M., un poema epico diviso in molteplici post che tanto aveva appassionato la platea, un racconto contorto, con numerosi atti che si susseguivano senza apparente logicità e con un epilogo dai toni cupi.
Con grande sorpresa di tutti il dramma si è trasformato in commedia (ovviamente non per il Buono, ma questo lo si intuiva già), l’eroina del poema che, ricorderete, era caratterizzata dalla freddezza, dall’indifferenza e dal distacco profondo perpetrato ad libitum ai danni del nostro eroe sfortunato, ha finalmente riscaldato il suo cuore nutrendosi dell’amore di un avvenente e tracotante giovine.

Mi congratulo sentitamente con l’eletto, in una frazione infinitesimale del tempo investito inutilmente dal Vostro è riuscito a scalfire, e successivamente ad abbattere e spazzare via, le numerose e sedimentate paranoie che la fanciulla portava a giustificazione della sua maldestra sospensione dal giudizio emotivo e sentimentale.
Ovviamente il Buono lo è fino al midollo (l’infimo direbbe per antonomasia), e si è riconfermato quale amico fidato al quale confidare i propri timori e da cui trarre saggi consigli e tanto sano coraggio. Per contro, questo dolce essere appena riscopertosi donna, ha addirittura offerto al Vostro la ruffiana offerta di una conoscenza con una di lei amica per alleviare l’alienazione, fragilmente e sommessamente rivelatale, di cui egli soffre.
Forse c’è un limite alla casualità pura, ma non alle tormentate vicende del Buono

C.V.D.

Marzo 1, 2008

Come volevasi dimostrare, mi han dato buca per l’ennesima volta.

Ma partiamo con ordine, C. è una ragazza conosciuta dal Peggiore su una chat tempo addietro. Proprio egli mi passò il suo contatto un mese fa con lo scopo di integrarla all’interno del gruppo che gli avrebbe fatto il regalo per il compleanno.
Lei è stata male e non venne in quella occasione, però, il prode Buono, con il passare del tempo e delle discussioni virtuali, riuscì lo stesso ad aggraziarsene le simpatie, tanto da ricevere da lei una lunga telefonata a casa e da assicurarsi la promessa per un incontro.

Tale incontro è stato più volte rinviato causa studi di lei, fino a che, ieri, non sembrasse che oggi sarebbe stato il giorno tanto agognato.
Va da sè che così non sarà, l’avvenimento non verrà celebrato, a quanto pare la di lei uscita di venerdì l’ha scombussolata psicologicamente a tal punto (per via di chissà quale molesta persona) da costringerla a casa.

Ormai ci ho quasi fatto il callo, sono scorato e privato di ogni briciolo di autostima come sempre accade in simili occasioni, l’unica gioia, se così si può dire, è data dall’aver prontamente comprato cartine e sigarette (nessuno potrà negarmi il personale che mi rollerò a breve) e dall’aver ipotecato la scommessa con l’Infimo: mi devi un Euro! ;-)

Intanto reciterò il mio mantra salvifico e catartico per risollevarmi: palestra e studio!

Meglio tardi che mai

Febbraio 24, 2008

Il titolo di questo intervento fa riferimento all’oramai famoso post fantasma che doveva fungere da resoconto delle nostre scorribande occorse in occasione del Capodanno appena trascorso, è stato più volte promesso ma alla fine mai scritto. :-(

Non è stata certo negligenza la nostra, quanto l’occorrenza contemporanea di un periodo denso di attività per tutti i componenti dello staff redazionale (colgo l’occasione per fare i complimenti alla new entry, l’ormai famoso Infimo, dispensatore di saggezza ed equilibrio ;-) ).

Ma questo non vuol certo dire che ce ne siamo dimenticati! Proprio ieri, infatti, il Peggiore mi confermava di aver provato più volte, come il sottoscritto, il rimorso per aver trascurato un pò questa nostra creatura tanto amata, purtroppo non è ancora riuscito a tramutare tali sentimenti in azione (si mormora che abbia un post congelato in stato di bozza da mesi!).

Sono convinto che se si riuscisse ad integrare i nostri ricordi diretti a quelli suscitati dalle foto scattate (alcune sono stupende, ma per la nostra nota politica sul tema della privacy, non potranno essere pubblicate tutte ;-) ) e dalle registrazioni delle conversazioni avvenute, potremmo arrivare a scrivere delle nostre esperienze parallelamente e se ne leggerebbero di sicuro delle belle! :-D

Spero di contribuire, con questa mia chiamata alle armi, ad un ritorno di tutto lo staff ad una più presente partecipazione.
A presto! ;-)

A new, worse, beginning

Dicembre 23, 2007

Pensavo che la mia separazione sarebbe andata per le lunghe, invece tutto sembra essere ormai finito definitivamente dopo ieri sera, insieme a tutte le sigarette che hanno accompagnato la mia serata, ed in un certo senso forse è meglio così.

Ora non mi resta altro che raggiungere il Buono (e l’Infimo), nella loro terra natale per festeggiare il capodanno lontano da casa, lontano dai pensieri, lontano dal cuore, e preparami ad iniziare una nuova vita con il nuovo anno… Probabilmente una vita Peggiore, ma di questo dubito che qualcuno ne avesse dubbio…

She’s got issues

Dicembre 15, 2007

Spinto da un ritrovato Peggiore in qualità di scrittore (e questo, purtroppo, significa che le cose sono tornate ad andare male come al solito) mi accingo a riprendere, a mia volta, la penna virtuale per aggiornare i nostri pochi lettori della mia situazione.

Come accennavo poc’anzi, lo scrivere in questo blog ha spesso rappresentato il presagio di un certo disagio interiore, la voglia di trovare uno sfogo emotivo tramite la narrazione delle nostre gesta e degli avvenimenti nefasti che, lungi dal nostro volere, si abbattono continuamente su di noi.
Beh, in questa chiave è chiaro notare che l’assenza di tale stimolo è sintomatico, da parte mia, di un certo ritorno alla piatta, ma stabile, routine di sempre.

In parole povere tutto questo significa che ogni trasporto emotivo per M., protagonista esplicita o implicita di praticamente tutti i miei interventi qui, è svanita del tutto, è infatti un mese e mezzo che non ci sentiamo né ci vediamo.
Tutto risale all’inizio di Novembre, quando declinò, per impegni di famiglia, un invito per un’uscita domenicale in compagnia di amici e, spiazzandomi del tutto, mi propose un’uscita pomeridiana da soli.
Fu una bella giornata.

Va da sé che cercai di darci dentro, di calcare un po’ la mano: mi feci promettere che non sarebbe sparita di nuovo come sempre, che ci saremmo visti la settimana seguente, e ne approfittai per invitarla a casa mia, pochi giorni dopo, per vedere insieme un film.
Fu il silenzio assoluto fino alla settimana successiva, quando mi raccontò che, in occasione del ponte di Tutti i Santi, era andata a far visita ad una cugina e che non aveva avuto credito nel cellulare per farmi sapere i suoi programmi.
Ovviamente un’uscita simile non poteva che generare, da parte mia, l’assoluto silenzio a tempo indeterminato.

E questa è stata la linea che ho mantenuto e che manterrò, mi sono astenuto una sola volta quando le ho concesso una rapida chattata che mi è servita a capire che per lei non è mai successo nulla.
Non ha assolutamente accusato il mio silenzio o la mia mancanza, non ha alcun risentimento, nessuna emozione, positiva o negativa, da associare alla mia persona, è indifferente come la dipinsi in un mio vecchio post.
Pare tirare avanti come al solito, completamente invischiata nelle sue questioni, sospesa da ogni influenza, coinvolgimento, giudizio e relazione col mondo che la circonda.
Avevano ragione gli Offspring, solo che io, a differenza della canzone che ha dato il titolo a questo post, non sono disposto a pagare.

Parafrasando il Peggiore: “Per me adesso esiste solo lo studio e la palestra!.
Il ragionamento è tornato a valere anche per me, torno a chiudermi in me stesso e nei miei interessi dopo questa breve, quanto totalmente inutile, parentesi di vita.

Riflessioni notturne…

Dicembre 14, 2007

In questi giorni ho ripreso un’idea che avevo già iniziato ad elaborare parecchio tempo fa, dopo che provai a compiere delle buone azioni e vedere come mi andavano le cose (ed il Buono ricorderà bene cosa successe).

La riflessione, questa volta, è scaturita dal fatto che nei giorni che hanno preceduto l’evento narrato nel mio post “Back in Black”, ho compiuto diverse buone azioni, tra cui:

  • fare visita ai bambini di un ospedale insieme ai miei compagni di squadra per un progetto che univa la mia società e l’ospedale
  • aiutare una ragazza che ha avuto un’incidente con il motorino sotto casa mia
  • aiutare mio zio portandolo avanti e indietro con la macchina per fare degli esami medici

Anche questa volta le buone azioni hanno portato al peggio… che sia un caso?

Inizio a pensare di no, inizio a pensare che il karma forse non è mai stato interpretato correttamente, e la verità non è “se fai cose cattive, cose cattive accadono”, ma è un qualcosa di più complesso e che varia da persona a persona.
Per alcune persone, c’è un karma positivo che ricompensa il bene, per altre c’è un karma negativo che ricompensa il male, oppure, come credo sia più probabile, per ogni persona ci sono entrambi i karma, però se si è soliti fare azioni negative, facendo qualche azione positiva non si fa altro che spostare l’equilibrio al centro, quindi perdendo le ricompense del karma negativo, e viceversa.

Dunque la soluzione sembra una sola, o un cambio radicale nella propria vita, o continuare secondo il karma più vicino… inutile dire quale sceglierò.

Back in Black

Dicembre 12, 2007

E’ davvero tanto che non scrivo nel blog, e non che non ci siano stati nuovi avvenimenti nella mia vita, anzi… ma forse quello che è successo non era tanto da peggiore o io non avevo voglia e tempo di scrivere.

Ad ogni modo quello che è successo questa notte merita di essere ricordato qui, anche perchè difficilmente potrò mai dimenticarlo.

La ragazza con cui ho condiviso totalmente gli ultimi mesi della mia vita, che diceva di amarmi e si comportava di conseguenza, domenica mattina (giorno in cui abbiamo fatto 2 mesi) si è svegliata dicendo di avere dei dubbi riguardo la nostra storia… E’ stato l’inizio della fine.
Ieri notte abbiamo passato 2 ore a telefono che possono essere brevemente riassunte dicendo che lei ha improvvisamente capito che quello di cui ha bisogno è stare da sola e vivere la sua vita in totale libertà, mi pare giusto…

Questo forse non è tanto da peggiore, forse più da sfigato… Da vero Peggiore è stata la mia reazione a questa cosa.

Finita la telefonata alle 3 di notte ho iniziato con 2 shot di liquore ai mirtilli e 3 di cherry, poi sono sceso, a piedi, e camminando ho acquistato 1 pacchetto di Lucky Strike, cosa alquanto insolita per qualcuno che non fuma e che non ha mai comprato delle sigarette in vita sua…

Continuando il mio cammino, fumando, ho acquistato 2 birre, la prima bevuta camminando, la seconda bevuta su di una panchina in una piazza, insieme alla seconda sigaretta.
Mentre bevevo e fumavo continuavo a scattarmi foto col cellulare, probabilmente in un masochistico gesto atto a ricordare quella notte di merda o più probabilmente perchè ero semplicemente sbadato, anche se in un momento imprecisato della notte ricordo di aver pensato “voglio tenere traccia di come mi riduco”, forse il motivo potrebbe essere questo, forse.
Continuando a bere mi è venuto in mente di contattare il Buono, che come al solito era sveglio (4 di notte…), mi sono diretto verso casa sua e fumando un’altra sigaretta ho comprato 2 birre e 2 bacardi che poi, dopo una lunga camminata, abbiamo bevuto insieme accompagnando il tutto con sigarette a ripetizione.
Lungo il cammino ho anche sdradicato un bastone di bambù da 1 giardino, il bastone mi è stato utile durante il viaggio e poi è diventato dono per il Buono.

Sinceramente non potevo trovare compagno di bevuta/fumata peggiore… Al termine il conto delle sigarette per il sottoscritto è arrivato a 7, numero maggiore di tutte le sigarette fumate precedentemente in vita mia, di questo ne abbiamo anche discusso, come posso essermi ridotto a tanto? Semplice, non mi sono mai trovato in una situazione simile!

Sono tornato a casa quasi alle 7 del mattino (numero ricorrente…), dopo aver camminato per km e km, con le gambe che mi facevano male perchè la sera stessa ero anche andato a correre e avevo fatto potenziamento, una volta a casa sono crollato sul letto e mi sono addormentato quasi di colpo, dopotutto era quello che volevo, ridurmi in modo da non pensare o almeno da pensare ad altro e non ricordare il giorno dopo, ed infatti ieri ho pensato tante di quelle cose che ora non sono in grado di ricordarmele.

E adesso? Come già detto altre volte… posso solo pensare che non c’è limite al peggio.

Cheers

Quella maledetta domenica…

Novembre 8, 2007

Sono un rugbysta, non un giocatore di rugby, sia chiaro, un rugbysta è qualcosa di più di un giocatore, è una persona che pratica il rugby e lo applica anche come filosofia di vita.

Questo sport mi ha dato tanto, mi ha reso quello che sono più di ogni altra persona o discorso e se oggi c’è qualcosa di positivo in me lo devo anche a quella maledetta palla ovale.

Questa domenica ho giocato contro una delle squadre più fallose e scorrette che esistano in Italia, una squadra i cui giocatori sono capaci solo di produrre falli e scorrettezze, di certo non gioco.

Oltre ad essere un rugbysta sono anche una testa calda, infatti sono molto aggressivo e perdo facilmente la calma…
Dopo aver subito falli e scorrettezze per una partita intera, sono scoppiato gli ultimi minuti ed all’ennessimo fallo gratuito subito senza palla ho scatenato una rissa (dopo aver già ottenuto un cartellino giallo nel primo tempo per falli ripetuti), rissa che purtroppo non ha portato a molto perchè quei “bravi ragazzi” dei miei compagni invece di partecipare hanno pensato bene di mantenermi, rendendomi anche più vulnerabile ai loro…

Morale della favola, mi sono preso anche un cartellino rosso ed ho terminato la mia partita a pochi minuti dalla fine.

Tutti pensavamo che mi sarebbero state inflitte 3-4 settimane di squalifica ed invece oggi la doccia fredda… 4 mesi di squalifica così giustificati:
- rissa = 2 settimane
- pugni = 2 settimane
- calci = 3 mesi

Io non ho mai dato un calcio a nessuno… L’arbitro ha inventato di sana pianta questa cosa, se l’avessi fatto di certo non lo negherei, soprattutto qui…

Adesso mi ritrovo col campionato praticamente finito, infatti se mi andrà bene potrò giocare le ultime 2-3 partite, e questo sicuramente avrà ripercussioni negative sul mio essere e sulla mia psiche.

Di sicuro qualcuno la pagherà…

A new beginning

Ottobre 11, 2007

Molte cose sono successe nella mia vita nelle ultime settimane, soprattutto per quanto riguarda la sfera sentimentale.

Adesso mi trovo davanti una scelta, rimanere legato al passato, nella speranza che un giorno, per caso o per fortuna o altro, le cose vadano come avrei sempre desiderato che andassero, oppure lasciare terra bruciata dietro di me e cominciare una nuova vita.

La scelta ovviamente è difficile, ma ora come ora sono propenso per la seconda ipotesi e pensare di conoscere già la risposta mi rende tutto più facile, non mi resta altro che mettere in atto quello che al momento è soltanto potenza, e poi berci sù…

Gli esami non finiscono mai…

Settembre 26, 2007

Ovviamente questo non è vero per gli esami universitari!

Ieri il Peggiore ha dato il suo ultimo esame… dopo averne dati altri 41 + 4 laboratori + 1 prova di inglese… Il tutto per un totale di quasi 7 anni buttati nel cesso!

Ma andiamo con ordine…

Mi sveglio presto (le 8 del mattino per me sono davvero presto…) per andare all’università a piedi, scendo di casa verso le 9, sono esaltato… è il giorno del mio ultimo esame e per me 18 o 30 non cambia la media, mi basta solo non essere bocciato.. vedo già alla fine del tunnel e questo mi esalta!
Ovviamente questa consapevolezza ha comportato impegno zero nello studio… ho superato lo scritto studiando 2 giorni e mi accingevo a sostenere l’orale avendo studiato altri 2 giorni…

Arrivato all’univ mi dirigo verso la bacheca della mia facoltà per controllare quanti di noi devono sostenere l’esame, ma la zona è “isolata” con del nastro bianco/rosso perchè stanno facendo dei test di ammissione per non sò quale facoltà sfigata… ovviamente mi disinteresso dei nastri e avanzo a passo spedito verso la bacheca, ma 3 omini mi si sbarrano davanti, da qui ne scaturisce un simpatico dialogo:

Omino1: qui non puoi passare
Peggiore: devo andare a vedere una cosa in bacheca, è importante, devo fare l’esame
Omino1: la bacheca con gli esami è da quell’altra parte
Peggiore: lo sò, ma a me serve questa bacheca
Omino1: ma non puoi andare, la zona è vietata
Peggiore: forse non mi sono spiegato… non devo andare nelle aule, ma a vedere una cosa in bacheca…
Omino1: ma non si può!
Peggiore: (con tono ironico) accompagnami tu allora… mi scorti
Omino1: non posso
Peggiore: … (alterazione evidente)
Omino4: (da lontano) ma dai, fallo passare
Omino1: bhè.. non posso
Peggiore: (allontanandomi e molto molto alterato) ringrazia la Madonna che devo fare l’esame e sono in ritardo, dopo comunque scendo e ti rompo il culo!

Me ne sono andato davvero incazzato, ma purtroppo non aveevo tempo per continuare la questione con l’omino… avevo un esame da rubare.

Dopo circa due ore di attesa passate ad imparare l’argomento a piacere per l’esame (ebbene si, non avevo imparato nemmeno l’argomento a piacere che solitamente il professore chiede all’inizio dell’esame) arriva il mio turno (ero il terzo), mi siedo… e sono il primo a cui non viene chiesto l’argomento a piacere!!! Mi chiede di fare un’esercizio… In pratica tutta la mia sola conoscenza viene scartata lasciandomi così in mano alla sorte…
Fortunatamente riesco a fare l’esercizio con l’aiuto del professore, poi mi fa una domanda alla quale rispondo deviando il discorso su altro e poi dicendo una cosa e la sua negazione… ma alla fine il professore mi riporta alla domanda iniziale… alla cui risposta arrivo per ragionamenti e grazie al suo aiuto… dopo segue una sua mini-lezione di argomenti di cui non conosco minimamente il significato, io annuisco fingendo interesse e comprensione in attesa della fine di quell’agonia.. quando finalmente

Professore: approvato con 25
Peggiore: (in mente) che ladro, ahahahahahah, grandeeeeeeeeee, è la fineeeeee

Dopo è seguito il brindisi del Peggiore
Io e il Buono (venuto ad assistere al mio ultimo esame) ci siamo scolati in 2 una bottiglia di Asti

soltanto 7 gradi, ma bevuta alle 12 del mattino a digiuno non è male…

Ed anche gli esami, universitari, sono finiti… adesso non mi resta che “creare” la tesi e diventerò Dott. Peggiore… non vedo l’ora! (per i brindisi ovviamente)

Per la cronaca…
Alla fine non ho consumato la mia vendetta sull’omino per la gioia… ma ovviamente non mancheranno altre occasioni…