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Un Φ-Day inaspettato

Maggio 5, 2008

Il Buono è ancora reduce dalla lunghissima degenza dovuta ad una fastidiosa contrattura che lo ha costretto ad interrompere la sua abituale attività in palestra da ormai due mesi, ma non è di questo che egli intende discorrere con voi stasera, quanto di un Φ-Day diverso da quello che tutti si aspettavano.

Chi ha letto i commenti associati all’ultimo post avrà già intuito che la giornata di oggi avrebbe dovuto riguardare C., avrà altresì intuito che la maledizione che affligge il Nostro ha fatto sì che anche oggi non sia stata la giornata dell’incontro fatidico. :)
Io ed il buon Peggiore avevamo previsto qualsiasi scusa, tutto poteva frapporsi tra noi e lei, non esclusa la fine del mondo… naturalmente le cose si sono rivelate molto meno articolate e colorite, il principio del Rasoio di Occam si è manifestato anche stavolta: molto semplicemente C. ha pensato bene di non rinnovarci alcun invito, non ha fatto altro che eclissarsi e nulla è accaduto. :D

Sicuro di un proseguimento di serata all’insegna dello studio mi accingevo a degustare con calma (e mestizia) la mia cena ipocalorica quando qualcuno entra in cucina e mi passa il telefono:

  • Coinquilino: è per te, è il Peggiore
  • Peggiore: ehi, Buono, ma non hai sentito lo squillo?
  • Buono: No, ho il telefono di là…
  • Peggiore: Ma che stai facendo?
  • Buono: In verità starei cenando, sai com’è, anche i Buoni mangiano…
  • Peggiore: Stasera si esce, fai presto che tra mezz’ora circa passo da te, usciamo con V. ed S.
  • Buono (con gli occhi spalancati e la bocca ricolma di cibo): Ho praticamente già finito, ci vediamo tra poco.

Dovete infatti sapere che S. è una bionda da paura che fa gola a molti, non esclusi, naturalmente, i vostri affezionatissimi.
Ho mangiato e mi sono preparato in un lampo, dopo poco il Peggiore era sotto casa con la macchina, la nostra destinazione era una sola, la casa di queste due pulzelle.
Caricate le esponenti del gentil sesso in macchina, siamo giunti in un locale dove era presente un gruppo che suonava dal vivo ed un allegra zona bar, abbiamo preso posto intorno ad alcuni tavoli e lì è iniziato lo show di cui sono stato testimone.

Si premetta che il Buono, come suo solito, ha cercato fin dal primo momento di circuire il soggetto delle comuni attenzioni provando a catalizzare la di lei attenzione, è scontato comunicarvi che il risultato è stato sì notevole, ma in senso opposto. :D
Preso dall’usuale scoramento, il Nostro si è fatto da parte, trasformandosi nel classico (ed esperto :D ) “menestrello/giornalista” delle vicende di uno che la sa lunga, l’anti-eroe per eccellenza: il Peggiore. ;)

Egli riusciva a catalizzare gli sguardi di S. fin dal tragitto in macchina, ma il punto di svolta si è avuto a metà serata, allorquando V. chiedeva ad S. di accompagnarla per una sigaretta.
Il resto della compagnia (che ho evitato di caratterizzare perché ininfluente ai fini della narrazione, si trattava infatti prevalentamente di maschi e coppie) si era già avviato verso l’uscita del locale per una fumata comune, saremmo rimasti solo io ed il Peggiore
Ho quindi ben pensato di avanzare la richiesta di una sigaretta a scrocco alla cara V., ella ha accettato e mi trovavo, quindi, in procinto di dirigermi a mia volta verso l’uscita, sicuro del fatto che, per evitare di rimanere solo, anche il nostro anti-eroe avrebbe seguitato.

Si è assistito, invece, ad un sapiente colpo di scena, mentre chi gli era intorno continuava a vivere come se nulla stesse accadendo, il Peggiore si era reso artefice di un lavoro oscuro ma certosino, il frutto di tanta esperienza e devozione stava per materializzarsi sotto gli occhi di tutti: S. fa repentinamente marcia indietro e decide di non seguirci.
Ecco che la scena cambia, da quella che vede un passivo Peggiore costretto a seguire il resto del gruppo si passa rapidamente, e senza alcuna sfumatura chiarificatrice del corso degli eventi, a quella in cui un Peggiore protagonista detta le azioni ad un soggetto passivo facendogli credere, in realtà, di star esercitando il suo libero arbitrio.

Il Buono, conscio dell’involontario assist, mantiene la sua linea ai fini di un bene superiore e peggiore proseguendo il suo cammino e guadagnando, pochi secondi dopo, l’uscita del locale.
Qui è testimone di un rapido bisbiglio tra V. ed un amico ed intuisce, dai gesti, dalle risatine e dagli sguardi, che il soggetto dello scambio era proprio S., aveva abbandonato gli amici per rimanere con il fascinoso gentiluomo Peggiore. :)

La serata è proseguita in maniera scanzonata in un bar non molto distante dal locale nel quale si è svolta la narrazione, ma soprattutto è proseguita con un Peggiore nei panni di professore del rimorchio: ha dato sfoggio di tutta la sua abilità mostrando un climax appropinquatorio che neanche i più completi e forbiti trattati sulla prossemica hanno mostrato mai. :D

Ho davvero tanto da imparare, per adesso mi limito a prendere appunti sperando di ritrovarmi, un giorno, ad essere il personaggio protagonista e non lo scrittore… ;)

Il ritorno del Peggiore

Marzo 21, 2008

Oltre che Peggiore, sono anche molto sfigato…

Dopo il lungo stop in campionato causato dalla lunghissima squalifica già raccontata in questo blog, ho dovuto rinviare il mio ritorno in campo a causa di uno stiramento al quadricipite destro che mi sono procurato esattamente 1 settimana prima che terminasse la squalifica… Assurdo!!!

Il mio ritorno in campo è coinciso proprio contro una squadra che odio profondamente, per tanti motivi, e diciamo che è stato quasi casuale, in quanto io quel giorno non avrei dovuto giocare, visto che non ero ancora in condizioni fisiche adatte ed ero andato in panchina solo per completare la lista dei giocatori.

Qualcosa o qualcuno… ha voluto che un nostro giocatore non si sentisse bene durante la partita, e così sono stato costretto ad entrare senza neanche avere il tempo di effettuare un riscaldamento serio.

Entro, prima azione, mi danno un pungo in bocca, OK.

Dopo che ho subito quel pugno (dato da qualcuno nascosto dentro al raggruppamento con molto onore…) ho colpito, calpestato, destabilizzato un qualche avversario ad ogni occasione… In particolare le mie attenzioni sono state rivolte nei confronti di una sorta di Obelix che gioca a rugby da 1 anno e che difficilmente credo abbia mai vissuto una vita fuori da casa… Il ciccione in questione ha deciso di sentirsi forte proprio quel giorno, proprio contro di me, errore…

Dopo che mi ha dato fastidio per un pò, ho una prima occasione di dargli una botta, niente di che, giusto per avvisarlo, la perla viene quando il raggruppamento finisce e lui arretra per tornare tra i suoi compagni.

Gli dico (anche se questa frase è stata pronunciata in dialetto, qui la riporto in italiano per non dare riferimenti e per far comprendere anche ai non locali…): “Ora ti ho dato un pugno, e dopo mi scopo pure la tua ragazza…” Obelix rosso in volto…

La perla nasce dal fatto che la ragazza era presente sugli spalti ed in passato avevo avuto modo di testare la sua idiozia grazie ad alcuni post poco “felici” sul forum del sito della mia squadra, insomma, anche se qui non posso spiegarla bene, ma c’era tutta una storia dietro…

Ovviamente non finisce lì…

Raggruppamento successivo, Obelix è posizionato esternamente, lo vedo, non mi vede, arrivo sparato di corsa, abbasso la testa, baaammm!!! Testata in pieno occhio ed Obelix costretto ad uscire.

E non vedo l’ora di rigiocare contro di loro…

Il peggiorno si vede dal mattino

Dicembre 31, 2007

Se è vero il detto del post, allora il peggiorno (grazie Infimo per la splendida locuzione) di ieri è stato specchio del mattino precedente, trascorso con lo stesso tra lunghe camminate, pellegrinaggi all’insegna dell’alcol e insufficiente riposo a fine nottata.

In realtà non è stato certo questo a qualificare il giorno di ieri quale un peggiorno quanto la venuta del Peggiore, ricevuto da un comitato di benvenuto più che scontato (chi ha detto il Buono e l’Infimo?), che però è riuscito a infondere la necessaria fiducia riguardo il futuro della vacanza, già debitamente pianificata in anticipo dagli stessi. :)

Per la prima uscita l’Infimo aveva saggiamente pensato ad una serata volta alla moderazione, dal momento che il Peggiore avrebbe probabilmente accusato la stanchezza per il lungo viaggio e soprattutto per il rischio di bruciare la notte seguente, quella di fine anno.
Ovviamente i piani non sono stati rispettati, il nostro eroe ha saputo peggiorare rapidamente le intenzioni ed il tutto si è invece concluso tra bicchieri rubati, fiumi di alcol, pietanze tossiche, scherzi cittadini (tipo la doppia orinata sul portone di un condominio), cameriere importunate, fumate di pipa e tanto altro ancora… :D

30 ore per la Figa

Dicembre 31, 2007

In realtà il mio viaggio è durato 25 ore… ma il titolo suonava meglio con 30.

Ad ogni modo una qualsiasi altra persona dopo un viaggio simile avrebbe deciso saggiamente di riposare la prima sera… ma non il Peggiore!
E così in compagnia del Buono, dell’Infimo e di altri personaggi ho passato una notte fuori casa, alternando lunghissime camminate, bevute e mangiate in posti dove gli ingredienti utilizzati per preparare le pietanze sono spesso sconosciuti ai più… il tutto concluso con una fumata della pace grazie al mio nuovo hobby.. la pipa (che mi rende un Peggiore saggio, come possono testimoniare i miei compagni di vacanza).

Ovviamente non sono mancate situazioni da Peggiore, come i bicchieri prelevati (il mio purtroppo non c’è più…) da me e dal Buono (dopo alcune birre, in veste Peggiore) nei locali visitati o le domande assurde ad una cameriera…

Ma questo è solo l’inizio… da questa notte si farà sul serio, ed ogni giorno, sarà un peggiorno!

Cane da guardia

Dicembre 15, 2007

Neanche il tempo di riflettere sulla mia vita, che ecco l’occasione per iniziare a testare la mia nuova teoria…

E’ sabato, ora di pranzo, mentre sono a tavola con la mia famiglia qualcuno bussa il citofono, mio padre risponde ed apre il portone. Non gli è stato possibile capire chi fosse, così ha aperto pensando che fosse qualche condomino, errore…

Dopo un paio di minuti bussano alla porta, immagino che sia un rompicoglioni e vado ad aprire io, insieme al cane che si fionda verso la porta abbaiando.

Mantengo il cane per il collare, che abbaia forte e si alza su due zampe non appena apro la porta e vedo il rompicoglioni di turno, ne scaturisce un simpatico dialogo:

Rompicoglioni-1: salve, porto la parola del Signore
Peggiore: io posso liberare il cane…
Rompicoglioni-1 (faccia spaventatata): ah…

il rompicoglioni và via…

Dopo un’oretta suonano di nuovo alla porta:

Rompicoglioni-2: la parola del…
lo guardo, mi guarda, guardo il cane, guarda il cane, scende le scale molto rapidamente…

Bravo cane…

Back in Black

Dicembre 12, 2007

E’ davvero tanto che non scrivo nel blog, e non che non ci siano stati nuovi avvenimenti nella mia vita, anzi… ma forse quello che è successo non era tanto da peggiore o io non avevo voglia e tempo di scrivere.

Ad ogni modo quello che è successo questa notte merita di essere ricordato qui, anche perchè difficilmente potrò mai dimenticarlo.

La ragazza con cui ho condiviso totalmente gli ultimi mesi della mia vita, che diceva di amarmi e si comportava di conseguenza, domenica mattina (giorno in cui abbiamo fatto 2 mesi) si è svegliata dicendo di avere dei dubbi riguardo la nostra storia… E’ stato l’inizio della fine.
Ieri notte abbiamo passato 2 ore a telefono che possono essere brevemente riassunte dicendo che lei ha improvvisamente capito che quello di cui ha bisogno è stare da sola e vivere la sua vita in totale libertà, mi pare giusto…

Questo forse non è tanto da peggiore, forse più da sfigato… Da vero Peggiore è stata la mia reazione a questa cosa.

Finita la telefonata alle 3 di notte ho iniziato con 2 shot di liquore ai mirtilli e 3 di cherry, poi sono sceso, a piedi, e camminando ho acquistato 1 pacchetto di Lucky Strike, cosa alquanto insolita per qualcuno che non fuma e che non ha mai comprato delle sigarette in vita sua…

Continuando il mio cammino, fumando, ho acquistato 2 birre, la prima bevuta camminando, la seconda bevuta su di una panchina in una piazza, insieme alla seconda sigaretta.
Mentre bevevo e fumavo continuavo a scattarmi foto col cellulare, probabilmente in un masochistico gesto atto a ricordare quella notte di merda o più probabilmente perchè ero semplicemente sbadato, anche se in un momento imprecisato della notte ricordo di aver pensato “voglio tenere traccia di come mi riduco”, forse il motivo potrebbe essere questo, forse.
Continuando a bere mi è venuto in mente di contattare il Buono, che come al solito era sveglio (4 di notte…), mi sono diretto verso casa sua e fumando un’altra sigaretta ho comprato 2 birre e 2 bacardi che poi, dopo una lunga camminata, abbiamo bevuto insieme accompagnando il tutto con sigarette a ripetizione.
Lungo il cammino ho anche sdradicato un bastone di bambù da 1 giardino, il bastone mi è stato utile durante il viaggio e poi è diventato dono per il Buono.

Sinceramente non potevo trovare compagno di bevuta/fumata peggiore… Al termine il conto delle sigarette per il sottoscritto è arrivato a 7, numero maggiore di tutte le sigarette fumate precedentemente in vita mia, di questo ne abbiamo anche discusso, come posso essermi ridotto a tanto? Semplice, non mi sono mai trovato in una situazione simile!

Sono tornato a casa quasi alle 7 del mattino (numero ricorrente…), dopo aver camminato per km e km, con le gambe che mi facevano male perchè la sera stessa ero anche andato a correre e avevo fatto potenziamento, una volta a casa sono crollato sul letto e mi sono addormentato quasi di colpo, dopotutto era quello che volevo, ridurmi in modo da non pensare o almeno da pensare ad altro e non ricordare il giorno dopo, ed infatti ieri ho pensato tante di quelle cose che ora non sono in grado di ricordarmele.

E adesso? Come già detto altre volte… posso solo pensare che non c’è limite al peggio.

Cheers

Quella maledetta domenica…

Novembre 8, 2007

Sono un rugbysta, non un giocatore di rugby, sia chiaro, un rugbysta è qualcosa di più di un giocatore, è una persona che pratica il rugby e lo applica anche come filosofia di vita.

Questo sport mi ha dato tanto, mi ha reso quello che sono più di ogni altra persona o discorso e se oggi c’è qualcosa di positivo in me lo devo anche a quella maledetta palla ovale.

Questa domenica ho giocato contro una delle squadre più fallose e scorrette che esistano in Italia, una squadra i cui giocatori sono capaci solo di produrre falli e scorrettezze, di certo non gioco.

Oltre ad essere un rugbysta sono anche una testa calda, infatti sono molto aggressivo e perdo facilmente la calma…
Dopo aver subito falli e scorrettezze per una partita intera, sono scoppiato gli ultimi minuti ed all’ennessimo fallo gratuito subito senza palla ho scatenato una rissa (dopo aver già ottenuto un cartellino giallo nel primo tempo per falli ripetuti), rissa che purtroppo non ha portato a molto perchè quei “bravi ragazzi” dei miei compagni invece di partecipare hanno pensato bene di mantenermi, rendendomi anche più vulnerabile ai loro…

Morale della favola, mi sono preso anche un cartellino rosso ed ho terminato la mia partita a pochi minuti dalla fine.

Tutti pensavamo che mi sarebbero state inflitte 3-4 settimane di squalifica ed invece oggi la doccia fredda… 4 mesi di squalifica così giustificati:
- rissa = 2 settimane
- pugni = 2 settimane
- calci = 3 mesi

Io non ho mai dato un calcio a nessuno… L’arbitro ha inventato di sana pianta questa cosa, se l’avessi fatto di certo non lo negherei, soprattutto qui…

Adesso mi ritrovo col campionato praticamente finito, infatti se mi andrà bene potrò giocare le ultime 2-3 partite, e questo sicuramente avrà ripercussioni negative sul mio essere e sulla mia psiche.

Di sicuro qualcuno la pagherà…

Eyes Wide Shut

Ottobre 26, 2007

Ennesima disfatta del Buono quest’oggi, di ritorno da una Caporetto virtuale ubicata a casa di un caro amico, esule per lavoro in un’altra regione d’Italia.
Quella di ieri è stata una festa di compleanno all’insegna dell’alcol, del fumo e delle disinibizioni, insomma, una classica festa come ce ne sarebbero tante ogni giorno.
Questa ha in particolare la partecipazione del nostro anti-eroe, quello stesso Buono che ora sta scrivendo in terza persona per un disperato tentativo di distaccarsi il più possibile da una personalità che rifiuta.

Riprendo il controllo della prima persona e la faccio breve, ieri sono riuscito a farmi sfuggire un paio di opportunità.
La prima ha come soggetto una biondina davvero niente male, con la quale ho scherzato e bevuto insieme, ma la cui bellezza disarmante mi ha impedito di provare alcunchè. Il tentennamento è stato punito subito e dopo poco lei era già appoggiata di schiena al frigorifero mentre un mio amico la baciava (e qui ho subito sentito, per l’ennesima volta, il sapore di un bruciante déjà vu, il Peggiore ne sa qualcosa…).

Con la seconda le cose sembravano andare meglio, come descrivere altrimenti l’immagine di lei seduta sulle mie ginocchia che mi imbocca con della torta gelato?
Ovviamente la mia passività è riuscita a far indispettire anche lei, la quale dopo poco ha lasciato la festa, non prima di essersi congedata dandomi quasi del coglione. :D

Alla fine ho immaginato di essere il personaggio interpretato da Tom Cruise nel film che dà il titolo a questo post, triste spettatore di una festa in cui tutti hanno fatto qualcosa, eccetto pochissimi, tra cui ho l’obbligo di annoverarmi.

Do bad things and bad things happen…

Settembre 16, 2007

Il karma esiste??

Esperienze passate mi dicono di no, ma quello che mi è successo sabato mi ha riportato ad uno stato di ragionevole dubbio…

Ero a fare compere in compagnia, mentre davo un’occhiata a delle maglie una commessa che cercava di comunicare con 2 ragazze francesi mi interrompe:

commessa: scusa, parli francese?
Peggiore: no, fortunatamente no
commessa: come fortunatamente?
Peggiore: odio i francesi e la loro lingua gay
ragazze francesi: come dire?
Peggiore: non mi piacciono i francesi
ragazze francesi: blà blà (parole varie in francese, tra di loro)
ragazzo francese: blà blà (parole varie in francese, alle ragazze francesi)
ragazze francesi: blà blà (parole varie in francese, ai 2 ragazzi francesi che erano con loro)
ragazzo francese: blà blà (parole varie in francese, con tono incazzato, verso l’aria…)
Peggiore: se volete possiamo parlare in inglese, quella è una lingua…

tutto questo mentre continuavo a guardare le maglie… i 2 francesi hanno sicuramente detto qualcosa, ma poi hanno fatto le pecore e sono usciti in silenzio…

Quella stessa sera:
- sono caduto con lo scooter per colpa di una strada liscia come marmo
- per la caduta mi sono fatto male alle mani e ad entrambi i polsi
- si è bloccato il blocco pedali della macchina e con i polsi fuori uso ho dovuto chiedere aiuto a mio padre per sbloccarlo… accumulando così 1 ora di ritardo per l’uscita serale

Tutto questo mi ha fatto pensare alla quinta puntata della prima serie di My Name Is Earl: “Teacher Earl“, però è stato decisamente più divertente vedere la puntata che vivere certe cose sulla propria pelle!

Maledetta indifferenza

Settembre 12, 2007

Non ci posso fare nulla, l’indifferenza mi uccide. Ho un disperato bisogno di attenzioni, per cui se queste mi vengono date per un attimo, e poi (magari molto giustamente e prevedibilmente) tolte, ci rimango di merda.
Questo accade un pò tutte le volte che conosco una ragazza, è uno strano déjà vu, mi riprometto ogni volta di non farmi condizionare da questo iniziale entusiasmo che l’altra persona può avere nel conoscermi, ma non ci riesco.
La mancanza pressapoco totale di esperienza sul campo fa si che io non riesca nemmeno a discriminare una reale attenzione dall’entusiasmo di prima, ciò causa sia la perdita di occasioni concrete che una persona più esperta avrebbe saputo sfruttare, sia, al contrario, l’attaccamento a situazioni che invece non dovrebbero essere considerate con tale peso.

Ora, dopo lo sproloquio iniziale, mi sento di considerare il rapporto con M. come esempio della seconda, più triste, categoria, e questo benché il Peggiore si ostini a dire che tale deduzione non può ancora essere verificata con sicurezza.

Ma ditemi voi come considerare questi tre giorni passati a “studiare” con lei e con il suo amico S…. personalmente mi sono sentito un signor nessuno, e ciò magari è ragionevole, ma non è quello che mi aspettavo o che mi volessi aspettare, e questo ha generato ansia, nervosismo, turbamento, rabbia e tristezza.
Oggi, ad esempio, sono riuscito a mettere in mezzo nuovamente l’argomento pizzata, sfruttando un temporaneo allontanamento di S..
Che risultato ho ottenuto? Un vago e indifferente “nel fine settimana, quando vuoi tu” seguito da un laconico “possiamo andare con V., anche lei questa settimana voleva andarci“, al che non mi sono scomposto ed ho risposto “ok, facciamo Domenica“.
Dentro di me ero ormai certo di trovarmi di fronte al solito film già visto, un inutile infatuamento verso la prima persona che pareva prestarmi attenzione, poi rivelatasi essere solamente il frutto di un carattere estroverso e gioioso (il suo) e di un altro sconsolato ed afflitto (il mio).

Oramai non riesco neanche a capire se io provo emozioni verso le persone in quanto tali o verso la possibilità che esse possano rappresentare la soluzione alla mia questione interiore, mi sembra assurdo…
La paura, poi, che di lì a breve tutto potrebbe rivelarsi essere la solita “fregatura”, fa si che preventivamente io attui un meccanismo di autodifesa che prevede il deinfatuamento forzato…
Si, non sto affatto bene. :)

Ma non è finita qui, V., l’amica di M., da quando mi conosce mi saluta sempre (col bacio), mi chiama sempre per nome, mi sorride e mi guarda negli occhi e quando sono uscito venerdì scorso si è fatta una foto con me abbracciandomi… ovviamente so già per certo che si tratta solo di una tipa espansiva e felice. ;)