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The blood curse of The Good

Aprile 27, 2008

Benché, solitamente, io non creda a queste cose, sono giunto alla conclusione razionale che una maledizione aleggi su di me dal giorno stesso della mia nascita.
Non è possibile, altrimenti, spiegare la lunga serie di inspiegabili accadimenti e coincidenze che si susseguono da mesi…
Il soggetto recante la consapevolezza di tale condanna, castigo, anatema è lei: C.

Tale persona è riuscita a procrastinare una sua uscita con me ed il Peggiore per quattro mesi oramai, ma ieri la svolta inaspettata, allorquando il mitico di poco sopra pensava fosse cosa peggiore e giusta invitarla (con possibilità di successo calcolata come prossima allo zero) per un’uscita pomeridiana con tema lo shopping.
Incredibile ma vero, la signorina ha accettato e così il Peggiore è stato reso partecipe dell’unica testimonianza diretta dell’esistenza corporea della stessa, un caso più unico che raro.
Non solo, il nostro prode è riuscito anche a strappare l’ennesima (ho perso il conto) promessa di uscita serale per il giorno successivo.

Ieri sera poi, durante la nostra usuale uscita del sabato, sono stato notificato degli eventi e, gradualmente, convinto che forse oggi poteva davvero essere la giornata fatidica, d’altronde il Peggiore era già stato capace di farla uscire una volta!

Dentro di me, purtroppo, covavo la sensazione che qualcosa di molto superiore a noi tutti si sarebbe, nuovamente e biecamente, manifestata sulla Terra!
La sensazione si è tramutata in realtà poco tempo fa, quando il Peggiore mi ha comunicato la triste, ma ormai scontata, notizia: stasera niente.
Non so più cosa pensare…

Meglio tardi che mai

Febbraio 24, 2008

Il titolo di questo intervento fa riferimento all’oramai famoso post fantasma che doveva fungere da resoconto delle nostre scorribande occorse in occasione del Capodanno appena trascorso, è stato più volte promesso ma alla fine mai scritto. :-(

Non è stata certo negligenza la nostra, quanto l’occorrenza contemporanea di un periodo denso di attività per tutti i componenti dello staff redazionale (colgo l’occasione per fare i complimenti alla new entry, l’ormai famoso Infimo, dispensatore di saggezza ed equilibrio ;-) ).

Ma questo non vuol certo dire che ce ne siamo dimenticati! Proprio ieri, infatti, il Peggiore mi confermava di aver provato più volte, come il sottoscritto, il rimorso per aver trascurato un pò questa nostra creatura tanto amata, purtroppo non è ancora riuscito a tramutare tali sentimenti in azione (si mormora che abbia un post congelato in stato di bozza da mesi!).

Sono convinto che se si riuscisse ad integrare i nostri ricordi diretti a quelli suscitati dalle foto scattate (alcune sono stupende, ma per la nostra nota politica sul tema della privacy, non potranno essere pubblicate tutte ;-) ) e dalle registrazioni delle conversazioni avvenute, potremmo arrivare a scrivere delle nostre esperienze parallelamente e se ne leggerebbero di sicuro delle belle! :-D

Spero di contribuire, con questa mia chiamata alle armi, ad un ritorno di tutto lo staff ad una più presente partecipazione.
A presto! ;-)

A new, worse, beginning

Dicembre 23, 2007

Pensavo che la mia separazione sarebbe andata per le lunghe, invece tutto sembra essere ormai finito definitivamente dopo ieri sera, insieme a tutte le sigarette che hanno accompagnato la mia serata, ed in un certo senso forse è meglio così.

Ora non mi resta altro che raggiungere il Buono (e l’Infimo), nella loro terra natale per festeggiare il capodanno lontano da casa, lontano dai pensieri, lontano dal cuore, e preparami ad iniziare una nuova vita con il nuovo anno… Probabilmente una vita Peggiore, ma di questo dubito che qualcuno ne avesse dubbio…

She’s got issues

Dicembre 15, 2007

Spinto da un ritrovato Peggiore in qualità di scrittore (e questo, purtroppo, significa che le cose sono tornate ad andare male come al solito) mi accingo a riprendere, a mia volta, la penna virtuale per aggiornare i nostri pochi lettori della mia situazione.

Come accennavo poc’anzi, lo scrivere in questo blog ha spesso rappresentato il presagio di un certo disagio interiore, la voglia di trovare uno sfogo emotivo tramite la narrazione delle nostre gesta e degli avvenimenti nefasti che, lungi dal nostro volere, si abbattono continuamente su di noi.
Beh, in questa chiave è chiaro notare che l’assenza di tale stimolo è sintomatico, da parte mia, di un certo ritorno alla piatta, ma stabile, routine di sempre.

In parole povere tutto questo significa che ogni trasporto emotivo per M., protagonista esplicita o implicita di praticamente tutti i miei interventi qui, è svanita del tutto, è infatti un mese e mezzo che non ci sentiamo né ci vediamo.
Tutto risale all’inizio di Novembre, quando declinò, per impegni di famiglia, un invito per un’uscita domenicale in compagnia di amici e, spiazzandomi del tutto, mi propose un’uscita pomeridiana da soli.
Fu una bella giornata.

Va da sé che cercai di darci dentro, di calcare un po’ la mano: mi feci promettere che non sarebbe sparita di nuovo come sempre, che ci saremmo visti la settimana seguente, e ne approfittai per invitarla a casa mia, pochi giorni dopo, per vedere insieme un film.
Fu il silenzio assoluto fino alla settimana successiva, quando mi raccontò che, in occasione del ponte di Tutti i Santi, era andata a far visita ad una cugina e che non aveva avuto credito nel cellulare per farmi sapere i suoi programmi.
Ovviamente un’uscita simile non poteva che generare, da parte mia, l’assoluto silenzio a tempo indeterminato.

E questa è stata la linea che ho mantenuto e che manterrò, mi sono astenuto una sola volta quando le ho concesso una rapida chattata che mi è servita a capire che per lei non è mai successo nulla.
Non ha assolutamente accusato il mio silenzio o la mia mancanza, non ha alcun risentimento, nessuna emozione, positiva o negativa, da associare alla mia persona, è indifferente come la dipinsi in un mio vecchio post.
Pare tirare avanti come al solito, completamente invischiata nelle sue questioni, sospesa da ogni influenza, coinvolgimento, giudizio e relazione col mondo che la circonda.
Avevano ragione gli Offspring, solo che io, a differenza della canzone che ha dato il titolo a questo post, non sono disposto a pagare.

Parafrasando il Peggiore: “Per me adesso esiste solo lo studio e la palestra!.
Il ragionamento è tornato a valere anche per me, torno a chiudermi in me stesso e nei miei interessi dopo questa breve, quanto totalmente inutile, parentesi di vita.

Riflessioni notturne…

Dicembre 14, 2007

In questi giorni ho ripreso un’idea che avevo già iniziato ad elaborare parecchio tempo fa, dopo che provai a compiere delle buone azioni e vedere come mi andavano le cose (ed il Buono ricorderà bene cosa successe).

La riflessione, questa volta, è scaturita dal fatto che nei giorni che hanno preceduto l’evento narrato nel mio post “Back in Black”, ho compiuto diverse buone azioni, tra cui:

  • fare visita ai bambini di un ospedale insieme ai miei compagni di squadra per un progetto che univa la mia società e l’ospedale
  • aiutare una ragazza che ha avuto un’incidente con il motorino sotto casa mia
  • aiutare mio zio portandolo avanti e indietro con la macchina per fare degli esami medici

Anche questa volta le buone azioni hanno portato al peggio… che sia un caso?

Inizio a pensare di no, inizio a pensare che il karma forse non è mai stato interpretato correttamente, e la verità non è “se fai cose cattive, cose cattive accadono”, ma è un qualcosa di più complesso e che varia da persona a persona.
Per alcune persone, c’è un karma positivo che ricompensa il bene, per altre c’è un karma negativo che ricompensa il male, oppure, come credo sia più probabile, per ogni persona ci sono entrambi i karma, però se si è soliti fare azioni negative, facendo qualche azione positiva non si fa altro che spostare l’equilibrio al centro, quindi perdendo le ricompense del karma negativo, e viceversa.

Dunque la soluzione sembra una sola, o un cambio radicale nella propria vita, o continuare secondo il karma più vicino… inutile dire quale sceglierò.

Back in Black

Dicembre 12, 2007

E’ davvero tanto che non scrivo nel blog, e non che non ci siano stati nuovi avvenimenti nella mia vita, anzi… ma forse quello che è successo non era tanto da peggiore o io non avevo voglia e tempo di scrivere.

Ad ogni modo quello che è successo questa notte merita di essere ricordato qui, anche perchè difficilmente potrò mai dimenticarlo.

La ragazza con cui ho condiviso totalmente gli ultimi mesi della mia vita, che diceva di amarmi e si comportava di conseguenza, domenica mattina (giorno in cui abbiamo fatto 2 mesi) si è svegliata dicendo di avere dei dubbi riguardo la nostra storia… E’ stato l’inizio della fine.
Ieri notte abbiamo passato 2 ore a telefono che possono essere brevemente riassunte dicendo che lei ha improvvisamente capito che quello di cui ha bisogno è stare da sola e vivere la sua vita in totale libertà, mi pare giusto…

Questo forse non è tanto da peggiore, forse più da sfigato… Da vero Peggiore è stata la mia reazione a questa cosa.

Finita la telefonata alle 3 di notte ho iniziato con 2 shot di liquore ai mirtilli e 3 di cherry, poi sono sceso, a piedi, e camminando ho acquistato 1 pacchetto di Lucky Strike, cosa alquanto insolita per qualcuno che non fuma e che non ha mai comprato delle sigarette in vita sua…

Continuando il mio cammino, fumando, ho acquistato 2 birre, la prima bevuta camminando, la seconda bevuta su di una panchina in una piazza, insieme alla seconda sigaretta.
Mentre bevevo e fumavo continuavo a scattarmi foto col cellulare, probabilmente in un masochistico gesto atto a ricordare quella notte di merda o più probabilmente perchè ero semplicemente sbadato, anche se in un momento imprecisato della notte ricordo di aver pensato “voglio tenere traccia di come mi riduco”, forse il motivo potrebbe essere questo, forse.
Continuando a bere mi è venuto in mente di contattare il Buono, che come al solito era sveglio (4 di notte…), mi sono diretto verso casa sua e fumando un’altra sigaretta ho comprato 2 birre e 2 bacardi che poi, dopo una lunga camminata, abbiamo bevuto insieme accompagnando il tutto con sigarette a ripetizione.
Lungo il cammino ho anche sdradicato un bastone di bambù da 1 giardino, il bastone mi è stato utile durante il viaggio e poi è diventato dono per il Buono.

Sinceramente non potevo trovare compagno di bevuta/fumata peggiore… Al termine il conto delle sigarette per il sottoscritto è arrivato a 7, numero maggiore di tutte le sigarette fumate precedentemente in vita mia, di questo ne abbiamo anche discusso, come posso essermi ridotto a tanto? Semplice, non mi sono mai trovato in una situazione simile!

Sono tornato a casa quasi alle 7 del mattino (numero ricorrente…), dopo aver camminato per km e km, con le gambe che mi facevano male perchè la sera stessa ero anche andato a correre e avevo fatto potenziamento, una volta a casa sono crollato sul letto e mi sono addormentato quasi di colpo, dopotutto era quello che volevo, ridurmi in modo da non pensare o almeno da pensare ad altro e non ricordare il giorno dopo, ed infatti ieri ho pensato tante di quelle cose che ora non sono in grado di ricordarmele.

E adesso? Come già detto altre volte… posso solo pensare che non c’è limite al peggio.

Cheers

A new beginning

Ottobre 11, 2007

Molte cose sono successe nella mia vita nelle ultime settimane, soprattutto per quanto riguarda la sfera sentimentale.

Adesso mi trovo davanti una scelta, rimanere legato al passato, nella speranza che un giorno, per caso o per fortuna o altro, le cose vadano come avrei sempre desiderato che andassero, oppure lasciare terra bruciata dietro di me e cominciare una nuova vita.

La scelta ovviamente è difficile, ma ora come ora sono propenso per la seconda ipotesi e pensare di conoscere già la risposta mi rende tutto più facile, non mi resta altro che mettere in atto quello che al momento è soltanto potenza, e poi berci sù…

A new world…

Settembre 19, 2007

Un pensiero scaturito da lunghe discussioni in chat…

“Il mondo sarebbe migliore senza di me, è il caso di dirlo…”

o quantomeno sarebbe meno peggiore!

Maledetta indifferenza

Settembre 12, 2007

Non ci posso fare nulla, l’indifferenza mi uccide. Ho un disperato bisogno di attenzioni, per cui se queste mi vengono date per un attimo, e poi (magari molto giustamente e prevedibilmente) tolte, ci rimango di merda.
Questo accade un pò tutte le volte che conosco una ragazza, è uno strano déjà vu, mi riprometto ogni volta di non farmi condizionare da questo iniziale entusiasmo che l’altra persona può avere nel conoscermi, ma non ci riesco.
La mancanza pressapoco totale di esperienza sul campo fa si che io non riesca nemmeno a discriminare una reale attenzione dall’entusiasmo di prima, ciò causa sia la perdita di occasioni concrete che una persona più esperta avrebbe saputo sfruttare, sia, al contrario, l’attaccamento a situazioni che invece non dovrebbero essere considerate con tale peso.

Ora, dopo lo sproloquio iniziale, mi sento di considerare il rapporto con M. come esempio della seconda, più triste, categoria, e questo benché il Peggiore si ostini a dire che tale deduzione non può ancora essere verificata con sicurezza.

Ma ditemi voi come considerare questi tre giorni passati a “studiare” con lei e con il suo amico S…. personalmente mi sono sentito un signor nessuno, e ciò magari è ragionevole, ma non è quello che mi aspettavo o che mi volessi aspettare, e questo ha generato ansia, nervosismo, turbamento, rabbia e tristezza.
Oggi, ad esempio, sono riuscito a mettere in mezzo nuovamente l’argomento pizzata, sfruttando un temporaneo allontanamento di S..
Che risultato ho ottenuto? Un vago e indifferente “nel fine settimana, quando vuoi tu” seguito da un laconico “possiamo andare con V., anche lei questa settimana voleva andarci“, al che non mi sono scomposto ed ho risposto “ok, facciamo Domenica“.
Dentro di me ero ormai certo di trovarmi di fronte al solito film già visto, un inutile infatuamento verso la prima persona che pareva prestarmi attenzione, poi rivelatasi essere solamente il frutto di un carattere estroverso e gioioso (il suo) e di un altro sconsolato ed afflitto (il mio).

Oramai non riesco neanche a capire se io provo emozioni verso le persone in quanto tali o verso la possibilità che esse possano rappresentare la soluzione alla mia questione interiore, mi sembra assurdo…
La paura, poi, che di lì a breve tutto potrebbe rivelarsi essere la solita “fregatura”, fa si che preventivamente io attui un meccanismo di autodifesa che prevede il deinfatuamento forzato…
Si, non sto affatto bene. :)

Ma non è finita qui, V., l’amica di M., da quando mi conosce mi saluta sempre (col bacio), mi chiama sempre per nome, mi sorride e mi guarda negli occhi e quando sono uscito venerdì scorso si è fatta una foto con me abbracciandomi… ovviamente so già per certo che si tratta solo di una tipa espansiva e felice. ;)

High Hopes

Settembre 3, 2007

Come in un mio precedente intervento continuo con le citazioni nei titoli dei post, la volta scorsa era di tipo cinematografico, questa volta musicale.
A dire la verità avrei voluto chiamarlo “Back in Business” (come la canzone degli AC/DC), a testimonianza del mio ritrovato entusiasmo dovuto al ritorno alla vita di sempre, fatta comunque di più attività e divertimento rispetto alle vacanze appena trascorse…
Mi sarebbe altresì piaciuto continuare, in futuro, con lo stesso album, e magari chiamare i prossimi post “Playing with Girls” e “Sink the Pink”. ;)

Purtroppo le cose non sempre vanno come devono.
Ieri ero al settimo cielo, si, sempre per “colpa” di M., non solo ho scoperto che abita davvero vicino a casa mia, ma oggi il caso voleva che ci saremmo dovuti incontrare all’università.
Lei purtroppo ha avuto un contrattempo, io invece mi sono comunque recato in segreteria ma non ho concluso nulla perché è praticamente ancora troppo presto per fare qualsiasi cosa.

Avrei ripiegato acquistando una bella confezione di DVD vergini e l’arretrato della mia rivista abituale, ma ovviamente il negozio era ancora in ferie (guarda caso proprio fino ad oggi), mentre il giornalaio di fiducia aveva esaurito il vecchio numero.

Come al solito triste e sconsolato (mi sa di film già visto) sono tornato a casa, una giornata densa di speranze si è svuotata ed ora vive nel ricordo, come nella canzone dei Pink Floyd…