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Ubi peior, bonus cessat
Proprio ieri ho rivisto questa commedia amara, ma con un grado di immedesimazione superiore alla prima volta…
Il protagonista del film, Ryan Bingham, come il nostro Buono è un personaggio malinconico ma fiero, perso nel suo lavoro e nella capacità di compiacersi della sua precisione e della sua efficienza razionale, illuso di poter fare a meno di tutto e di tutti e spaventato dal concetto dello “stabilirsi“.
La conoscenza, inizialmente leggera e superficiale, della bella Alex, in apparenza tanto “in carriera” quanto lui, faranno breccia nello scudo creato dalle sue convinzioni e mostreranno uno spiraglio di umanità e dolcezza intriso di speranze ed aspettative.
La sfortuna vuole che tali evoluzioni nel carattere abbiano investito solo il protagonista maschile, considerato invece da lei una mera scappatella, una parentesi che niente ha a che fare con la sua vita reale, fatta di figli, marito e doveri di madre.
La fine è tanto amara quanto cinica: egli si riapproprierà delle sue deleterie difese psicologiche richiudendosi nuovamente nella sicurezza che il comfort psicologico della sua studiata routine è capace di donargli.
Con le dovute differenze io ci trovo non pochi rimandi, almeno nella mia personale interpretazione, alla faccenda di M2, che peraltro ho incontrato proprio questo venerdì, in una serata che ha visto in tre pinte di Slalom Strong ed un Negroni Sbagliato un soddisfacente crescendo alcolico che mi ha lasciato stordito finanche al mattino seguente.
Lei si è comportata come da copione, sfuggente ed estroversa, io come mi sentivo in quel momento, indifferente e distaccato, anche quando a fine serata l’ho vista in maggiore intimità con un ragazzo.
La complicità dell’alcol mi ha comunque fatto pronunciare qualche imprecazione una volta tornato a casa, ma per fortuna tutto si è risolto subito, sebbene, non lo nego, abbia avuto da pensare nei giorni successivi.
E forse questo post è anche figlio di quegli stessi ragionamenti…
move on
Naturalmente è la strada che sto seguendo, ma come sai non è sempre così agevole da percorrere…