Archivio per Marzo 2008

Il ritorno del Peggiore

Marzo 21, 2008

Oltre che Peggiore, sono anche molto sfigato…

Dopo il lungo stop in campionato causato dalla lunghissima squalifica già raccontata in questo blog, ho dovuto rinviare il mio ritorno in campo a causa di uno stiramento al quadricipite destro che mi sono procurato esattamente 1 settimana prima che terminasse la squalifica… Assurdo!!!

Il mio ritorno in campo è coinciso proprio contro una squadra che odio profondamente, per tanti motivi, e diciamo che è stato quasi casuale, in quanto io quel giorno non avrei dovuto giocare, visto che non ero ancora in condizioni fisiche adatte ed ero andato in panchina solo per completare la lista dei giocatori.

Qualcosa o qualcuno… ha voluto che un nostro giocatore non si sentisse bene durante la partita, e così sono stato costretto ad entrare senza neanche avere il tempo di effettuare un riscaldamento serio.

Entro, prima azione, mi danno un pungo in bocca, OK.

Dopo che ho subito quel pugno (dato da qualcuno nascosto dentro al raggruppamento con molto onore…) ho colpito, calpestato, destabilizzato un qualche avversario ad ogni occasione… In particolare le mie attenzioni sono state rivolte nei confronti di una sorta di Obelix che gioca a rugby da 1 anno e che difficilmente credo abbia mai vissuto una vita fuori da casa… Il ciccione in questione ha deciso di sentirsi forte proprio quel giorno, proprio contro di me, errore…

Dopo che mi ha dato fastidio per un pò, ho una prima occasione di dargli una botta, niente di che, giusto per avvisarlo, la perla viene quando il raggruppamento finisce e lui arretra per tornare tra i suoi compagni.

Gli dico (anche se questa frase è stata pronunciata in dialetto, qui la riporto in italiano per non dare riferimenti e per far comprendere anche ai non locali…): “Ora ti ho dato un pugno, e dopo mi scopo pure la tua ragazza…” Obelix rosso in volto…

La perla nasce dal fatto che la ragazza era presente sugli spalti ed in passato avevo avuto modo di testare la sua idiozia grazie ad alcuni post poco “felici” sul forum del sito della mia squadra, insomma, anche se qui non posso spiegarla bene, ma c’era tutta una storia dietro…

Ovviamente non finisce lì…

Raggruppamento successivo, Obelix è posizionato esternamente, lo vedo, non mi vede, arrivo sparato di corsa, abbasso la testa, baaammm!!! Testata in pieno occhio ed Obelix costretto ad uscire.

E non vedo l’ora di rigiocare contro di loro…

L’Epopea volge al termine

Marzo 4, 2008

Al Buono non è MAI andata bene una volta in campo sentimentale, ormai lo sanno anche i sassi.
Però a volte è lui stesso a non credere alle assurdità che la vita gli pone davanti, da agnostico dichiarato non può credere al Destino, però, sempre più spesso, è costretto ad arrendersi di fronte all’evidenza che anche la casualità pura, della cui esistenza è fieramente convinto, gode nel tirargli colpi bassi.
Fortuna che a questo punto, avendone subiti in spropositata quantità (la quale avrebbe già ucciso chiunque altro non si fosse ritirato ad una distaccata vita palestro-monacale come il sottoscritto), dispone di forti addominali laterali. Egli può quindi tranquillamente lasciarsi andare, scoprire i fianchi e ridere, amaramente ma con masochistico gusto, mentre stoicamente resiste, completamente legato ed appeso ai polsi, ai continui colpi del Fato torturatore.

Come una volta ci disse anche il Peggiore, il Buono se la cava bene con le parole, è un esperto tragediografo che trae ispirazione dal materiale che la sua insulsa vita gli pone continuamente davanti, ed anche stavolta non deluderà il suo pubblico.
Ricorderete tutti la grande saga di M., un poema epico diviso in molteplici post che tanto aveva appassionato la platea, un racconto contorto, con numerosi atti che si susseguivano senza apparente logicità e con un epilogo dai toni cupi.
Con grande sorpresa di tutti il dramma si è trasformato in commedia (ovviamente non per il Buono, ma questo lo si intuiva già), l’eroina del poema che, ricorderete, era caratterizzata dalla freddezza, dall’indifferenza e dal distacco profondo perpetrato ad libitum ai danni del nostro eroe sfortunato, ha finalmente riscaldato il suo cuore nutrendosi dell’amore di un avvenente e tracotante giovine.

Mi congratulo sentitamente con l’eletto, in una frazione infinitesimale del tempo investito inutilmente dal Vostro è riuscito a scalfire, e successivamente ad abbattere e spazzare via, le numerose e sedimentate paranoie che la fanciulla portava a giustificazione della sua maldestra sospensione dal giudizio emotivo e sentimentale.
Ovviamente il Buono lo è fino al midollo (l’infimo direbbe per antonomasia), e si è riconfermato quale amico fidato al quale confidare i propri timori e da cui trarre saggi consigli e tanto sano coraggio. Per contro, questo dolce essere appena riscopertosi donna, ha addirittura offerto al Vostro la ruffiana offerta di una conoscenza con una di lei amica per alleviare l’alienazione, fragilmente e sommessamente rivelatale, di cui egli soffre.
Forse c’è un limite alla casualità pura, ma non alle tormentate vicende del Buono

C.V.D.

Marzo 1, 2008

Come volevasi dimostrare, mi han dato buca per l’ennesima volta.

Ma partiamo con ordine, C. è una ragazza conosciuta dal Peggiore su una chat tempo addietro. Proprio egli mi passò il suo contatto un mese fa con lo scopo di integrarla all’interno del gruppo che gli avrebbe fatto il regalo per il compleanno.
Lei è stata male e non venne in quella occasione, però, il prode Buono, con il passare del tempo e delle discussioni virtuali, riuscì lo stesso ad aggraziarsene le simpatie, tanto da ricevere da lei una lunga telefonata a casa e da assicurarsi la promessa per un incontro.

Tale incontro è stato più volte rinviato causa studi di lei, fino a che, ieri, non sembrasse che oggi sarebbe stato il giorno tanto agognato.
Va da sè che così non sarà, l’avvenimento non verrà celebrato, a quanto pare la di lei uscita di venerdì l’ha scombussolata psicologicamente a tal punto (per via di chissà quale molesta persona) da costringerla a casa.

Ormai ci ho quasi fatto il callo, sono scorato e privato di ogni briciolo di autostima come sempre accade in simili occasioni, l’unica gioia, se così si può dire, è data dall’aver prontamente comprato cartine e sigarette (nessuno potrà negarmi il personale che mi rollerò a breve) e dall’aver ipotecato la scommessa con l’Infimo: mi devi un Euro! ;-)

Intanto reciterò il mio mantra salvifico e catartico per risollevarmi: palestra e studio!