Sono un rugbysta, non un giocatore di rugby, sia chiaro, un rugbysta è qualcosa di più di un giocatore, è una persona che pratica il rugby e lo applica anche come filosofia di vita.
Questo sport mi ha dato tanto, mi ha reso quello che sono più di ogni altra persona o discorso e se oggi c’è qualcosa di positivo in me lo devo anche a quella maledetta palla ovale.
Questa domenica ho giocato contro una delle squadre più fallose e scorrette che esistano in Italia, una squadra i cui giocatori sono capaci solo di produrre falli e scorrettezze, di certo non gioco.
Oltre ad essere un rugbysta sono anche una testa calda, infatti sono molto aggressivo e perdo facilmente la calma…
Dopo aver subito falli e scorrettezze per una partita intera, sono scoppiato gli ultimi minuti ed all’ennessimo fallo gratuito subito senza palla ho scatenato una rissa (dopo aver già ottenuto un cartellino giallo nel primo tempo per falli ripetuti), rissa che purtroppo non ha portato a molto perchè quei “bravi ragazzi” dei miei compagni invece di partecipare hanno pensato bene di mantenermi, rendendomi anche più vulnerabile ai loro…
Morale della favola, mi sono preso anche un cartellino rosso ed ho terminato la mia partita a pochi minuti dalla fine.
Tutti pensavamo che mi sarebbero state inflitte 3-4 settimane di squalifica ed invece oggi la doccia fredda… 4 mesi di squalifica così giustificati:
- rissa = 2 settimane
- pugni = 2 settimane
- calci = 3 mesi
Io non ho mai dato un calcio a nessuno… L’arbitro ha inventato di sana pianta questa cosa, se l’avessi fatto di certo non lo negherei, soprattutto qui…
Adesso mi ritrovo col campionato praticamente finito, infatti se mi andrà bene potrò giocare le ultime 2-3 partite, e questo sicuramente avrà ripercussioni negative sul mio essere e sulla mia psiche.
Di sicuro qualcuno la pagherà…