Archivio per Settembre 2007

Gli esami non finiscono mai…

Settembre 26, 2007

Ovviamente questo non è vero per gli esami universitari!

Ieri il Peggiore ha dato il suo ultimo esame… dopo averne dati altri 41 + 4 laboratori + 1 prova di inglese… Il tutto per un totale di quasi 7 anni buttati nel cesso!

Ma andiamo con ordine…

Mi sveglio presto (le 8 del mattino per me sono davvero presto…) per andare all’università a piedi, scendo di casa verso le 9, sono esaltato… è il giorno del mio ultimo esame e per me 18 o 30 non cambia la media, mi basta solo non essere bocciato.. vedo già alla fine del tunnel e questo mi esalta!
Ovviamente questa consapevolezza ha comportato impegno zero nello studio… ho superato lo scritto studiando 2 giorni e mi accingevo a sostenere l’orale avendo studiato altri 2 giorni…

Arrivato all’univ mi dirigo verso la bacheca della mia facoltà per controllare quanti di noi devono sostenere l’esame, ma la zona è “isolata” con del nastro bianco/rosso perchè stanno facendo dei test di ammissione per non sò quale facoltà sfigata… ovviamente mi disinteresso dei nastri e avanzo a passo spedito verso la bacheca, ma 3 omini mi si sbarrano davanti, da qui ne scaturisce un simpatico dialogo:

Omino1: qui non puoi passare
Peggiore: devo andare a vedere una cosa in bacheca, è importante, devo fare l’esame
Omino1: la bacheca con gli esami è da quell’altra parte
Peggiore: lo sò, ma a me serve questa bacheca
Omino1: ma non puoi andare, la zona è vietata
Peggiore: forse non mi sono spiegato… non devo andare nelle aule, ma a vedere una cosa in bacheca…
Omino1: ma non si può!
Peggiore: (con tono ironico) accompagnami tu allora… mi scorti
Omino1: non posso
Peggiore: … (alterazione evidente)
Omino4: (da lontano) ma dai, fallo passare
Omino1: bhè.. non posso
Peggiore: (allontanandomi e molto molto alterato) ringrazia la Madonna che devo fare l’esame e sono in ritardo, dopo comunque scendo e ti rompo il culo!

Me ne sono andato davvero incazzato, ma purtroppo non aveevo tempo per continuare la questione con l’omino… avevo un esame da rubare.

Dopo circa due ore di attesa passate ad imparare l’argomento a piacere per l’esame (ebbene si, non avevo imparato nemmeno l’argomento a piacere che solitamente il professore chiede all’inizio dell’esame) arriva il mio turno (ero il terzo), mi siedo… e sono il primo a cui non viene chiesto l’argomento a piacere!!! Mi chiede di fare un’esercizio… In pratica tutta la mia sola conoscenza viene scartata lasciandomi così in mano alla sorte…
Fortunatamente riesco a fare l’esercizio con l’aiuto del professore, poi mi fa una domanda alla quale rispondo deviando il discorso su altro e poi dicendo una cosa e la sua negazione… ma alla fine il professore mi riporta alla domanda iniziale… alla cui risposta arrivo per ragionamenti e grazie al suo aiuto… dopo segue una sua mini-lezione di argomenti di cui non conosco minimamente il significato, io annuisco fingendo interesse e comprensione in attesa della fine di quell’agonia.. quando finalmente

Professore: approvato con 25
Peggiore: (in mente) che ladro, ahahahahahah, grandeeeeeeeeee, è la fineeeeee

Dopo è seguito il brindisi del Peggiore
Io e il Buono (venuto ad assistere al mio ultimo esame) ci siamo scolati in 2 una bottiglia di Asti

soltanto 7 gradi, ma bevuta alle 12 del mattino a digiuno non è male…

Ed anche gli esami, universitari, sono finiti… adesso non mi resta che “creare” la tesi e diventerò Dott. Peggiore… non vedo l’ora! (per i brindisi ovviamente)

Per la cronaca…
Alla fine non ho consumato la mia vendetta sull’omino per la gioia… ma ovviamente non mancheranno altre occasioni…

P-Day

Settembre 24, 2007

Inaspettatamente oggi c’è stata la, credo ormai famosa, pizzata.

Ripercorrendo con ordine i fatti degli ultimi giorni, i nostri ultimi contatti risalivano a giovedì ed a venerdì, tramite un paio di telefonate fatte pre e post un suo esame le quali mi avevano lasciato senza speranze nè particolari aspettative, visto la sua vaghezza a riguardo.
Ma c’è stata un’evoluzione sabato, giorno in cui sono rimasto a casa allorché il Peggiore disputava un importante match il giorno seguente ed io non trovavo alternative per un’uscita.
Il caso però voleva che anche M. fosse rimasta a casa quel giorno, ed è venuto da sé che la nottata (e l’intera mattinata) sia stata interamente spesa in chat.

Ho lavorato di auto-suggestione ed ho fatto finta che la sua indifferenza precedente non si fosse mai manifestata, ho ribadito l’invito e sono riuscito a “spuntarla”. :)
Questa sera siamo andati a mangiare la nostra pizza promessa, abbiamo fatto un giro, abbiamo chiacchierato, abbiamo riso… non si può dire che la serata non sia stata piacevole per entrambi.
Se poi lei mi abbia lanciato dei segnali particolari, beh, non ne sono consapevole, non ho abbastanza esperienza per discernerli. :)

Quello di cui ho più paura è che la mia timidezza mi ostacoli nel tentativo di evolvere gradualmente la relazione verso qualcosa che più si addica ai miei bisogni attuali.
Temo che d’ora in avanti il Peggiore avrà parecchio da fare per guadagnarsi la sua pagnotta di Personal Trainer. ;)

A new world…

Settembre 19, 2007

Un pensiero scaturito da lunghe discussioni in chat…

“Il mondo sarebbe migliore senza di me, è il caso di dirlo…”

o quantomeno sarebbe meno peggiore!

Do bad things and bad things happen…

Settembre 16, 2007

Il karma esiste??

Esperienze passate mi dicono di no, ma quello che mi è successo sabato mi ha riportato ad uno stato di ragionevole dubbio…

Ero a fare compere in compagnia, mentre davo un’occhiata a delle maglie una commessa che cercava di comunicare con 2 ragazze francesi mi interrompe:

commessa: scusa, parli francese?
Peggiore: no, fortunatamente no
commessa: come fortunatamente?
Peggiore: odio i francesi e la loro lingua gay
ragazze francesi: come dire?
Peggiore: non mi piacciono i francesi
ragazze francesi: blà blà (parole varie in francese, tra di loro)
ragazzo francese: blà blà (parole varie in francese, alle ragazze francesi)
ragazze francesi: blà blà (parole varie in francese, ai 2 ragazzi francesi che erano con loro)
ragazzo francese: blà blà (parole varie in francese, con tono incazzato, verso l’aria…)
Peggiore: se volete possiamo parlare in inglese, quella è una lingua…

tutto questo mentre continuavo a guardare le maglie… i 2 francesi hanno sicuramente detto qualcosa, ma poi hanno fatto le pecore e sono usciti in silenzio…

Quella stessa sera:
- sono caduto con lo scooter per colpa di una strada liscia come marmo
- per la caduta mi sono fatto male alle mani e ad entrambi i polsi
- si è bloccato il blocco pedali della macchina e con i polsi fuori uso ho dovuto chiedere aiuto a mio padre per sbloccarlo… accumulando così 1 ora di ritardo per l’uscita serale

Tutto questo mi ha fatto pensare alla quinta puntata della prima serie di My Name Is Earl: “Teacher Earl“, però è stato decisamente più divertente vedere la puntata che vivere certe cose sulla propria pelle!

Maledetta indifferenza

Settembre 12, 2007

Non ci posso fare nulla, l’indifferenza mi uccide. Ho un disperato bisogno di attenzioni, per cui se queste mi vengono date per un attimo, e poi (magari molto giustamente e prevedibilmente) tolte, ci rimango di merda.
Questo accade un pò tutte le volte che conosco una ragazza, è uno strano déjà vu, mi riprometto ogni volta di non farmi condizionare da questo iniziale entusiasmo che l’altra persona può avere nel conoscermi, ma non ci riesco.
La mancanza pressapoco totale di esperienza sul campo fa si che io non riesca nemmeno a discriminare una reale attenzione dall’entusiasmo di prima, ciò causa sia la perdita di occasioni concrete che una persona più esperta avrebbe saputo sfruttare, sia, al contrario, l’attaccamento a situazioni che invece non dovrebbero essere considerate con tale peso.

Ora, dopo lo sproloquio iniziale, mi sento di considerare il rapporto con M. come esempio della seconda, più triste, categoria, e questo benché il Peggiore si ostini a dire che tale deduzione non può ancora essere verificata con sicurezza.

Ma ditemi voi come considerare questi tre giorni passati a “studiare” con lei e con il suo amico S…. personalmente mi sono sentito un signor nessuno, e ciò magari è ragionevole, ma non è quello che mi aspettavo o che mi volessi aspettare, e questo ha generato ansia, nervosismo, turbamento, rabbia e tristezza.
Oggi, ad esempio, sono riuscito a mettere in mezzo nuovamente l’argomento pizzata, sfruttando un temporaneo allontanamento di S..
Che risultato ho ottenuto? Un vago e indifferente “nel fine settimana, quando vuoi tu” seguito da un laconico “possiamo andare con V., anche lei questa settimana voleva andarci“, al che non mi sono scomposto ed ho risposto “ok, facciamo Domenica“.
Dentro di me ero ormai certo di trovarmi di fronte al solito film già visto, un inutile infatuamento verso la prima persona che pareva prestarmi attenzione, poi rivelatasi essere solamente il frutto di un carattere estroverso e gioioso (il suo) e di un altro sconsolato ed afflitto (il mio).

Oramai non riesco neanche a capire se io provo emozioni verso le persone in quanto tali o verso la possibilità che esse possano rappresentare la soluzione alla mia questione interiore, mi sembra assurdo…
La paura, poi, che di lì a breve tutto potrebbe rivelarsi essere la solita “fregatura”, fa si che preventivamente io attui un meccanismo di autodifesa che prevede il deinfatuamento forzato…
Si, non sto affatto bene. :)

Ma non è finita qui, V., l’amica di M., da quando mi conosce mi saluta sempre (col bacio), mi chiama sempre per nome, mi sorride e mi guarda negli occhi e quando sono uscito venerdì scorso si è fatta una foto con me abbracciandomi… ovviamente so già per certo che si tratta solo di una tipa espansiva e felice. ;)

Il Peggiore ha sempre ragione

Settembre 11, 2007

Ecco, in formato di dialoghi, gli ultimi aggiornamenti sulla questione che mi rende nervoso e mi tiene in ansia da un pò.

  • Venerdì
    Telefonata delle 13
    Buono: Ciao M., oggi ci vediamo all’uni?
    M.: No, perché devo preparare la torta per il mio compleanno e mi prenderà del tempo, a proposito, vuoi venire stasera a festeggiare, ci faremo un giro per la città.
    Buono: Ok, d’accordo, a stasera.

    Segue serata dispersiva ricolma di gente nella quale abbiamo avuto pochi momenti per scambiare due battute, provvidenziale il solito Peggiore che si è trovato “per caso” da quelle parti ed ha contribuito a far passare la serata.

  • Sabato
    Telefonata delle 18
    Buono: Ciao M., ma stasera che fai, esci?
    M.: Non lo so, perché non mi sento tanto bene [infatti l'avevo praticamente svegliata], e poi gli altri si vedranno tutti la partita, non so se escono…
    [morale della favola: non si è usciti]

    Chat notturna col Peggiore
    Buono: Io domani la vorrei chiamare per invitarla a fare quella famosa pizza…
    Peggiore: Bravo, benissimo, chiamala prima però, alle 13…
    Buono: Nah, troppo presto, magari starà mangiando… La chiamerò durante il pomeriggio come oggi.

  • Domenica
    Telefonata delle 17:30
    Buono: Ciao M., come va oggi, tutto bene, ti sei ripresa?
    M.: Si, tutto bene oggi. Ieri poi non siamo più usciti.
    Buono: Si, l’avevo intuito. Senti, perché non recuperiamo uscendo stasera per quella pizza?
    M.: Mi ha chiamato pochi minuti fa V., è da sola a casa e le ho promesso che le avrei fatto compagnia.
    Che peccato però, a saperlo prima…
    [dannato Peggiore!!!]

Mission Accomplished

Settembre 6, 2007

Come recitava l’SMS mandato oggi alle 13 al Peggiore, missione compiuta! :)
È proprio vero che, Audaces fortuna iuvat. Vero, Peggiore? ;)
A cosa mi riferisco?
Ieri ho parlato con M., mi ha detto che oggi sarebbe andata a studiare all’università, ho colto l’informazione e le ho proposto di studiare insieme, e fin qui tutto bene.
La missione si riferisce al fatto che ho poi seguito il consiglio del mio P.T. (si, ovviamente è il Peggiore ;) ) ed ho sfruttato un’altra informazione, sapendo che avrebbe anche mangiato all’università mi sono proposto di mangiare con lei.

Il resoconto della giornata è che abbiamo parlato da ora di pranzo fino ad un’ora fa, e che ovviamente non si è studiato nulla. :)
Vorrà dire che studierò a casa steso sul letto, come mio solito, e che continuerò a fare finta di studiare con lei nelle sale studio. ;)

High Hopes

Settembre 3, 2007

Come in un mio precedente intervento continuo con le citazioni nei titoli dei post, la volta scorsa era di tipo cinematografico, questa volta musicale.
A dire la verità avrei voluto chiamarlo “Back in Business” (come la canzone degli AC/DC), a testimonianza del mio ritrovato entusiasmo dovuto al ritorno alla vita di sempre, fatta comunque di più attività e divertimento rispetto alle vacanze appena trascorse…
Mi sarebbe altresì piaciuto continuare, in futuro, con lo stesso album, e magari chiamare i prossimi post “Playing with Girls” e “Sink the Pink”. ;)

Purtroppo le cose non sempre vanno come devono.
Ieri ero al settimo cielo, si, sempre per “colpa” di M., non solo ho scoperto che abita davvero vicino a casa mia, ma oggi il caso voleva che ci saremmo dovuti incontrare all’università.
Lei purtroppo ha avuto un contrattempo, io invece mi sono comunque recato in segreteria ma non ho concluso nulla perché è praticamente ancora troppo presto per fare qualsiasi cosa.

Avrei ripiegato acquistando una bella confezione di DVD vergini e l’arretrato della mia rivista abituale, ma ovviamente il negozio era ancora in ferie (guarda caso proprio fino ad oggi), mentre il giornalaio di fiducia aveva esaurito il vecchio numero.

Come al solito triste e sconsolato (mi sa di film già visto) sono tornato a casa, una giornata densa di speranze si è svuotata ed ora vive nel ricordo, come nella canzone dei Pink Floyd…

Un cuore grande

Settembre 3, 2007

Domenica sera, passeggiavo tranquillamente con la mia ragazza tra bancarelle e folla, quando ad un certo punto un omino con aria un pò trasandata si avvicina…
Porge una sorta di portachiavi alla mia ragazza e dice che sta distribuendo gadget, lei inizialmente non lo prende, ma lui la rassicura dicendo che non sta vendendo niente, certo…

Nel momento in cui lei prende il portachiavi in mano avviene il seguente dialogo:

Omino: prendi pure, sono gratis, come ti ho detto sono gadget che sto distribuendo
Ragazza: ah ok…
Omino: guarda, io lavoro per un’associazione benefica… blablabla
Peggiore: yawnnnnnn (finto sbadiglio), scusami, ho davvero sonno e mi stai annoiando (prendo il portachiavi e glielo metto nella sua borsa)
Omino: (inizialmente senza parole…) Hai proprio un cuore grande!
Peggiore: lo sò…