Il Buono, l’Infimo ed il Peggiore

Ubi peior, bonus cessat

The end…?

Nel mio penultimo post mi ero fatto delle promesse e per quanto ubriaco avevo fatto dei ragionamenti giusti… peccato che alla fine io non dia mai retta ai miei ragionamenti giusti!

Nel corso di questa estate ho avuto l’occasione della mia vita, con lei… la ragazza per cui ho perso la testa ormai da mesi e che è sempre e comunque fidanzata con un mio amico.

Lui era fuori, in vacanza con amici, lei era in vacanza, ma non troppo lontano da dove abito, un’ora di macchina diciamo, e quando ci siamo sentiti ed abbiamo pensato di vederci non ho potuto fare a meno di spingere fortemente per la cosa, ovviamente sempre ostentando la massima tranquillità ed amicizia, dopotutto non era proprio una situazione “normale”.

Ad ogni modo l’ora di macchina che ci separava è stata tra le più nervose della mia vita… mille dubbi, mille pensieri, mille giustificazioni si susseguivano nella mia mente. Tutto quello che cercavo di fare per mantenere la calma era pensare che in fondo non era successo ancora niente e che quindi non c’era motivo di agitarsi. Ovviamente più facile in teoria che in pratica!

Tuttavia una volta arrivato lì ogni modo ogni dubbio è scomparso nell’istante in cui l’ho vista, per me esisteva solo lei e tutto il resto non contava più. Purtroppo la serata non è iniziata nel migliore dei modi… il primo problema è stato trovare un parcheggio disponibile, cosa che ha preso circa una quarantina di minuti, completamente bruciati. Ad ogni modo il vero problema è stato dopo aver parcheggiato… la bretella della mia borsa frigo da viaggio ha deciso di rompersi pochi metri dopo aver lasciato la macchina, facendo così cadere la borsa dalla mia spalla e facendo andare in mille pezzi le bottiglie che avevo portato con me.

La serata che avevo immaginato era stare in spiaggia a bere e divertirsi, creando così l’atmosfera perfetta per lasciarsi andare, ma venendo meno l’ingrediente principale le cose non sono andate proprio secondo i piani… purtroppo 2 birre non hanno contribuito sufficientemente a creare la giusta atmosfera e come se non bastasse dopo 1 oretta che eravamo da soli in spiaggia, lei ha ricevuto una telefonata da dei suoi amici che le chiedevano di raggiungerli e così la serata è andata sempre più ad arenarsi.

Alla fine mi sono ritrovato a passare buona parte della notte con i suoi amici, ed anche se poi abbiamo trascorso altro tempo da soli, alla fine non è successo niente.

Non so dire bene il perchè, ma resta il fatto che indipendentemente dall’alcol perso io non ci ho mai provato con lei, eppure sono sicuro che non era rimorso nei confronti della cattiva azione… quando ero con lei non ci pensavo assolutamente, anzi… è stato altro a bloccarmi, a non farmi fare il passo, forse il non aver colto da parte sua nessun segnale palese, o forse il non aver voluto forzare le cose per paura delle conseguenze che un esito negativo poteva comportare.

Morale dela favola, sono tornato a casa alle 7 di mattina con il morale abbastanza a pezzi e la consapevolezza che quasi sicuramente non avrò una seconda occasione del genere.

Da quella notte sono tante le domande che sono rimaste in sospeso e che forse non troveranno mai risposta… e se io ci avessi provato? Lei non si è sbilanciata perchè io non ho dato alcun segno? Le cosa sarebbero andate diversamente se quella maledetta bretella non si fosse rotta? C’è giustizia nel fatto che io non sia riuscito più ad andare da lei quando poi il ragazzo tornato dalle vacanze ha continuato a disinteressarsene?

E poi mi chiedono perchè bevo…

L’amore ai tempi di internet

Un paio di settimane fa ho deciso di iscrivermi ad un sito di incontri online abbastanza famoso, non uno di quelli in cui si cerca l’anima gemella e ci si vuole sposare (cosa che poco mi interessa al momento), ma più uno stile: “troviamo la ragazza per la sera”.

Non che ne sentissi davvero il bisogno o non abbia altri modi per conoscere le ragazze, ma quando l’ho fatto ho pensato che male non poteva fare, nel caso peggiore non avrei conosciuto qualche ragazza nuova, quindi nulla da perdere…

Fin dal primo giorno mi sono reso conto che il sito in questione è frequentato prevalentemente da fighe di legno ed idioti, cosa che rende un modo alternativo per conoscere gente un qualcosa tendente allo squallido. Alla fine tutto diventa una questione di numeri, più ragazze contatti, più probabilità hai di ottenere risposta e siccome questo lo fanno tutti, le ragazze sono così sommerse di messaggi che il più delle volte non vedono nemmeno il tuo.

Malgrado le premesse non incoraggianti, in queste prime 2 settimane ho conosciuto 3-4 ragazze con cui è stato piacevole parlare, con 2 ci sono uscito e con una ci ho anche fatto qualcosa, il che si traduce in un tasso di conversione del 25-50%, a seconda di come lo si vuole vedere (se rispetto alla chat o all’uscita), questo giusto per restare in tema numeri… :-)

Tirando le somme, posso dire che benchè la possibilità di trovare persone squallide e/o pacco è maggiore rispetto a conoscenze “dirette”, svagarsi un po con un sito del genere può essere un passatempo in attesa di tempi migliori, tempi che per me spero arrivino il mese prossimo, ma di questo ne parlerò in un prossimo post… ;-)

fucked up

Dopo una una lunga pausa torno al blog, di sabato notte, ubriaco e sbandato.

La legge non scritta prevede di non provarci mai con la ragazza di un amico, è un peccato grave. Ma come ci si deve comportare se lei ti piace davvero, lui la tradisce regolarmente e lei ti lancia frecciatine e segnali ogni volta che vi vedete o sentite?

L’unica via sembra quella di bere tutto il santo giorno e di arrivare a sera in cui si stenta a ragionare e a stare in piedi, però il pensiero ti resta, e se non ti resta ora ti tornerà domani, magari quando la risentirai.

Eppure se solo lei, o solo tu, o magari lui… niente da fare, per ora è solo una cosa sbagliata e spero che questo post mi serva come promemoria.

Fanculo tutto e tutti.

Up in the Air

Proprio ieri ho rivisto questa commedia amara, ma con un grado di immedesimazione superiore alla prima volta…
Il protagonista del film, Ryan Bingham, come il nostro Buono è un personaggio malinconico ma fiero, perso nel suo lavoro e nella capacità di compiacersi della sua precisione e della sua efficienza razionale, illuso di poter fare a meno di tutto e di tutti e spaventato dal concetto dello “stabilirsi“.
La conoscenza, inizialmente leggera e superficiale, della bella Alex, in apparenza tanto “in carriera” quanto lui, faranno breccia nello scudo creato dalle sue convinzioni e mostreranno uno spiraglio di umanità e dolcezza intriso di speranze ed aspettative.

La sfortuna vuole che tali evoluzioni nel carattere abbiano investito solo il protagonista maschile, considerato invece da lei una mera scappatella, una parentesi che niente ha a che fare con la sua vita reale, fatta di figli, marito e doveri di madre.
La fine è tanto amara quanto cinica: egli si riapproprierà delle sue deleterie difese psicologiche richiudendosi nuovamente nella sicurezza che il comfort psicologico della sua studiata routine è capace di donargli.

Con le dovute differenze io ci trovo non pochi rimandi, almeno nella mia personale interpretazione, alla faccenda di M2, che peraltro ho incontrato proprio questo venerdì, in una serata che ha visto in tre pinte di Slalom Strong ed un Negroni Sbagliato un soddisfacente crescendo alcolico che mi ha lasciato stordito finanche al mattino seguente.
Lei si è comportata come da copione, sfuggente ed estroversa, io come mi sentivo in quel momento, indifferente e distaccato, anche quando a fine serata l’ho vista in maggiore intimità con un ragazzo.
La complicità dell’alcol mi ha comunque fatto pronunciare qualche imprecazione una volta tornato a casa, ma per fortuna tutto si è risolto subito, sebbene, non lo nego, abbia avuto da pensare nei giorni successivi.
E forse questo post è anche figlio di quegli stessi ragionamenti… :|

The Last Chapter

Una settimana è appena trascorsa ed a mente più fredda e lucida posso, per dovere di cronaca e per tenere aggiornato un Infimo ormai dato per disperso, tracciare un quadro dello scorso fine settimana e delle riflessioni scaturite successivamente.
L’ultimo episodio si è chiuso su un patetico Buono intento a tracannare birra in solitudine il giorno di San Patrizio

Il giorno dopo mi sentivo scarico e vuoto, invece di intrattenere i colleghi con battute argute e cazzate madornali ho speso la giornata lavorativa nel silenzio più totale, isolato dalle mie cuffie e dalla mia musica.
Per fortuna la serata è stata molto più serena, trascorsa in tranquillità con alcuni colleghi bevendo birra, e portando a casa altri tre cappelli commemorativi (uno guadagnato sul campo, due regalati)! :D

Quella notte sono poi andato a casa di un amico, presente anche lui quella sera, a condividere un po’ di tristezza.
Era infatti preda, da una decina di giorni, dei sensi di colpa per aver causato l’allontanamento della sua ragazza con un’azione non meglio precisata. Beh, dal momento che M2 e la sua ragazza sono molto amiche e che quella sera sono uscite insieme, averle evitate ed essere andate a bere al pub è stato un sollievo per entrambi…

Il sabato non poteva invece essere peggiore: trascorre piuttosto tranquillo fino a sera, bevendo al solito bar una Tennent’s Strong ed una vodka red bull.
Mentre si discute del più e del meno con l’amico di cui sopra, cercando di sostenere una certa stabilità emotiva e mentale sorseggiando alcol e rollando sigarette, vedo apparire alle sue spalle M2 e la sua ragazza.
Noto subito lei lanciare un’occhiataccia al mio compagno di bevute e superarci senza fermarsi, ma poi è proprio M2 che si lancia in mezzo a noi e comincia a salutarci.

Avendo finito la scorta alcolica approfitto della situazione tesa per scoglierla invitando l’amica di M2 a bere qualcosa, la scelta a lei: Negroni non sbagliato.
Evidentemente la giornata di merda l’avevamo avuta tutti.
Naturalmente l’unica chi invece appariva solare, espansiva e serena era proprio M2, con la quale sono andato a prendere un altro Negroni poco dopo.

Fattesi le due di notte ognuno ha preso la strada del ritorno.
M2 sarebbe partita l’indomani, tornando nella grande città e allontanadosi finalmente dagli sguardi del Buono, che invece, tornato a casa, ha preso molto stupidamente a disperarsi e dimenarsi…

La giornata successiva è stata quella dei ragionamenti e dei bilanci, supportata dai consigli e dai retroscena rispettivamente dal mio amico e della sua fidanzata, amica di M2.
Secondo il primo M2 è una brava ragazza, dalla visione un po’ superficiale della vita sentimentale, ma che non intendeva ferirmi.
L’amica, invece, mi confida che M2 è ancora afflitta dalla storia finita male col suo ex e che il motivo del suo allontanamento è stato il mio affezionarmi più di quanto lo abbia fatto lei.
Vengo anche a sapere che M2 non vorrebbe comunque troncare del tutto i rapporti con me perché mi reputa simpatico e, cito testualmente, una persona carina… Ah,ah,ah. :D
Ma parlare chiaramente ed in prima persona no, eh?

L’idea che mi sono fatto io è che, volendo anche dare per buona la sofferenza causatagli dall’ex. M2 si sia solo voluta divertire un po’, in maniera distratta e leggera, ma che si sia poi presto stancata della piega che poteva prendere ed abbia quindi, mancando completamente di coraggio, tacitamente lasciato cadere ogni cosa in una lenta dissolvenza…

In tutto questo chi ne ha pagato le conseguenze è il solito Buono, che preso in un momento di particolare solitudine, sconforto ed insoddisfazione, ha dovuto forzatamente abbandonare ogni sua speranza di evasione, condivisione e felicità sentendosi anche un po’ usato ed abusato.

Saint Patrick

Oggi è San Patrizio è il nostro Buono avrebbe dovuto spenderlo in allegria bevendo birra a più non posso. Beh, tralasciando l’allegria, possiamo dire che è stato così.

La giornata della Festa dell’Unità/San Patrizio trascorre in ozio, fino a quando, in serata, leggo su Facebook che la cara M2 è già scesa da qualche ora nella sua, e ormai mia, cittadina.
Mi contatta tramite lo stesso mezzo telematico per mettersi d’accordo con me e vederci tutti insieme in un pub, come poi è effettivamente successo poco dopo.

Ovviamente il nostro rapporto è tacitamente virato verso la sola amicizia, e questo me lo aspettavo da tempo.
Ma è comunque strano, molto strano, dover mantenere questo distacco e questa freddezza con una ragazza che hai coccolato, abbracciato e con la quale hai fatto l’amore alcune volte…

Dopo una prima birra da 11° ci spostiamo verso un altro pub, ed in poco tempo perdo di vista M2 che intanto si è messa a salutare tutti quelli che conosce. Con gli altri ragazzi rimaniamo in piedi in un locale abbastanza pieno, ma il mio obiettivo principale era guadagnarmi un cappello commemorativo della giornata di San Patrizio.

Accertatomi del fatto che non fosse più disponibile comunico agli altri che avrei cambiato pub sperando in miglior fortuna ed è stato ciò che ho fatto: sotto la pioggia mi sono recato in un altro pub ed ho bevuto, in completa solitudine, due Guinness, recuperando il mitico cappello! :D

Dopo un po’ arrivano anche gli atri e riesco, dividendomi il liquido alcolico proprio con M2 (una campionessa in questa specialità), ad accaparrarmi anche un secondo cappello di un’altra bevanda! :)

Ma le sorprese non finiscono qua, dopo aver tollerato con parecchio disturbo il totale distacco di lei, assisto anche alla scena di lei che esce e parla in disparte con il suo amico G.
Tale G. abita nella grande città di M2 e può quindi frequentarla spesso, ma è anche originario della piccola cittadina nella quale lavoro, potendola quindi anche frequentare quando lei è qui.
In più pare che mi odii per il solo fatto che ho speso del tempo con lei…

Il film ovviamente non ha un lieto fine e si conclude con una triste dissolvenza: M2 invece di tornare in macchina con noi se ne va con G., ed il Buono torna a casa più depresso e sfatto di prima, però con due cappelli che gli ricorderanno questa giornata. :(

Tutto e Niente

Da poco nella mia vita c’è Er, e malgrado la nostra conoscenza sia di settimane, l’altro giorno mi ha praticamente chiesto di andare a vivere con lei. Tanto io posso lavorare a casa, e dopotutto non mi cambia tanto dove mi trovo. Magari se non fosse per lo sport e gli amici avrei anche detto di si, per ora ho preso tempo e forse non per caso, dal giorno seguente ho iniziato a farci discussioni… Che stia cercando di auto-sabotare anche quest’altra storia prima di iniziarla? Probabile.

In questi giorni ho anche ripreso a sentire F, la mia ex lasciata il giorno di Natale… E qui credo sia lecito chiedersi “come cazzo si fa a lasciare una ragazza a Natale?” Non ho idea, so soltanto che è da Peggiore. Adesso sono felice quando la sento, e mi piacerebbe ricostruire qualcosa con lei, però… la mia prima regola dei rapporti uomo/donna è: “se una storia è finita, è per qualche motivo. Ricominciare quasi sicuramente non risolverà i problemi che c’erano”

Dannate regole, dannata esperienza…

Poi ci sarebbe G, ragazza sudamericana che vive in una capitale europea e che mi continua ad invitare a casa sua promettendomi notti di fuoco… Il problema? Bhè… la ragazza in questione è una ragazza madre, e per quanto il problema non sarebbe più il mio una volta risalito sull’aereo per casa, la situazione comunque non mi entusiasma.

Tuttavia il vero problema qui, è che per quanto sia solito avere le idee molto chiare su quello che voglio nella vita e su tante altre cose, in queste situazioni mi sento completamente perso… Forse vorrei stare con tutte e 3, ma questo dal punto di vista emotivo sarebbe come stare con nessuna. In pratica è come volere tutto e niente, un bel casino…

Mi viene da pensare che forse quello che voglio veramente è prendere parti di ognuna di loro e creare la donna perfetta, o che forse quello che cerco io è davvero la donna perfetta. In entrambe i casi sembra che io sia destinato ad una vita di dubbi ed insoddisfazione e vai con l’ottimismo! (che il Buono mi stia contagiando?)

Il migliore dei mondi possibili

Da qualche giorno mi frullava in testa un’idea malsana… Malsana perché, dopo quanto scritto giusto una settimana fa, non avrei dovuto occupare inutilmente la mente con stupide aspettative, ma essendo curioso e prono ai rimpianti ho perseguito ugualmente.

Come è felicemente noto a tutti, solo per quest’anno è stato indetto un giorno di festa che cade di giovedì, una manna dal cielo per la realizzazione di un ponte festivo molto allettante.
In un universo parallelo, forse più equilibrato e meno dispersivo, il Buono avrebbe potuto spenderlo in compagnia, magari proprio della versione alternativa di M2.
Nel nostro invece, il migliore dei mondi possibili, questa fantasia rimarrà tale, dal momento che, come previsto, lei ha declinato.
Ma non senza una piccola sorpresa…

Infatti oggi pomeriggio, dopo averla contattata con una futile frase, stavo per parlarle della mia idea quando ecco che è lei a dirmi che probabilmente verrà qui nel fine settimana perché non lavorerà.
Naturalmente questa notizia poteva ancora convivere con la mia proposta, sarei rimasto a casa sua qualche giorno in meno e saremmo tornati qui insieme, ma avremmo comunque trascorso insieme le giornate da mercoledì a domenica.
Ovviamente questo è quanto stava pensando il Buono alternativo, io, al contrario, conoscevo già la risposta, ma non la motivazione che avrebbe evocato.

All’inizio ha semplicemente glissato cambiando argomento, ma essendo ancora curioso ho riproposto in maniera più diretta l’idea di prima, ottenendone come risposta prima un classico “non so” e successivamente il fatto che vorrebbe approfittarne per andare dal medico.
La motivazione non era delle migliori e decido allora di insistere ancora, puntualizzando che il medico di certo non lavorerà di giovedì soltanto per lei, per cui mi riferisce che intende appunto andarci di venerdì mattina.

Ora, facendo giusto un paio di conti, si intuisce come il motivo per cui non potremmo vederci il mercoledì sera e l’intera giornata di giovedì è rappresentato dal fatto che lei intenderebbe andare dal medico il venerdì mattina e partire nel pomeriggio per venire qui… sagace.

E mentre nell’altro universo il Buono è pronto a partire per passare dei giorni felici in amore ed armonia, da quest’altra parte della barricata lo stesso è intento a pensare ai fiumi di birra che consumerà il giorno di San Patrizio. ;)

P.S.
Ho appena ricevuto una mail che mi informa dei fantastici sconti ferroviari indetti in questi giorni per l’occasione festiva, spero che almeno l’altro Buono ne approfitti!

Air hostess

Di recente ho partecipato ad una conferenza in Italia come speaker. La cosa era abbastanza importante visto che era organizzata all’interno di un’università seria (non come quella dove ci siamo laureati io ed il Buono) ed era supportata da sponsor notevoli. Tutto questo avrebbe dovuto coincidere con una mia etica e serietà professionale che giuro erano previste fino alla sera prima della conferenza… sera terminata alle 5 di mattina, ovvero 2 ore e mezzo prima che la mia sveglia suonasse…

Ma cosa può spingere un professionista (hem…) e futuro conferenziere a non dormire prima di un appuntamento così importante? Semplice, una ragazza che lo porta ad un concerto punk!

La ragazza in questione, Er, è colei che mi ha ospitato nella città della conferenza per 3 giorni, ragazza conosciuta via internet e che non avevo mai visto prima in vita mia.

La sera prima della conferenza non è successo niente tra di noi, anche perchè lei ospitava un’amica a casa oltre me, ma mentre cercavo di non addormentarmi durante la quasi inutile giornata passata alla conferenza, si faceva sempre più vivo in me il desiderio di approfondire questa conoscenza…

L’occasione è arrivata quando tornato dalla conferenza sono rimasto da solo con lei a casa, a riposare e chiacchierare con lei sul suo letto e da cosa nasce cosa… così ora, a distanza di una settimana dal primo bacio, mi ritrovo da solo a casa sua mentre lei è via per lavoro, e che lavoro… La ragazza in questione è una air hostess e questo le fa guadagnare punti indipendentemente da tutto… sarà questo il fascino della divisa!

Conoscere Er mi ha anche permesso di partecipare ad una serata in discoteca con buona parte delle hostess (e degli steward rigorosamente gay) che lavorano con lei,  il che mi ha fatto iniziare a pensare che forse la carriera adatta per me è quella di steward (ovviamente etero)… A questa serata ha partecipato anche il Buono e purtroppo non posso stare qui a raccontarvi di sue conquiste perchè l’unica conquista della sua notte brava è stata quella del mio bicchiere di vodka & vodka (red-bull). Per lui si spera ovviamente nel futuro, soprattutto adesso che sta iniziando a realizzare che la realtà in cui vive gli sta stretta, almeno a giudicare dagli ultimi post ;)

Tornando a parlare della mia vita, mentre scrivevo questo post mi sono reso conto di come alle volte mi sembra di vivere in un film… la settimana prima mi vedo scappare una ragazza davanti e quella dopo mi ritrovo quasi a convivere con un’altra… Mi chiedo per quanto tempo la mia vita continuerà a seguire la più totale instabilità ed imprevedibilità e se e quando le cose si stabilizzeranno mai per me. Ovviamente non posso avere risposte ora, ma sono sicuro che queste risposte saranno su questo blog tra qualche anno…

Galanteria

Un venerdì decisamente sottotono. Solita giornata di lavoro, camminata serale di oltre un’ora per combattere la sedentarietà ed infine il ritorno a casa. A seguire una cena ipocalorica a base di proteine animali e verdure e poi un thé per evitare che l’accumularsi del debito di sonno mi vieti una delle due sole uscite che mi posso concedere durante la settimana…

Stiro la camicia, mi preparo meticolosamente ed esco verso le 23:45, senza pretese e senza aspettative, con la sola compagnia dell’aria frizzantina che sfiora lo zero. Raggiungo il classico bar in centro ed ordino una vodka con Red Bull per riprendermi un po’, poi seguo gli ultimi scorci di un concerto di alternative rock strumentale sorseggiando una Tennent’s Strong e rimpiangendo di non essere arrivato prima per seguirlo nella sua interezza.

Contatto qualcuno per evitare di passare la serata in completa solitudine, ma a quanto pare non si fa vivo nessuno. Inizio allora a vagare senza meta, giusto per passare il tempo, per non ritirarmi subito.
Alla fine il freddo ha la meglio e mi rassegno a tornare a casa, ma prima decido di fermarmi in un altro locale vicino al bar di prima, per fare una sosta al bagno.

Ovviamente si rivela essere già occupato, per cui attendo diligente il mio turno, quando ecco palesarsi una ragazza: “Ciao ragazzi, posso andare prima io? Ci metto un attimo.”
La fila al bagno è sacra e non avevo nessuna voglia di attendere ancora per cui, a differenza del tizio che avevo di fronte, il quale semplicemente annuisce sommessamente, rispondo seccato con un “Decisamente no.”
La ragazza risponde con un “Che galante!”, ed io faccio appena in tempo a rispondere con un “Volete la parità e poi invocate la galanteria!”, che il resto dell’arringa sociale si perde nell’oblio mentre la ragazza, ignorando completamente le mie parole, entra nel bagno scavalcandomi e vi si trincera al suo interno.

Il finire di una giornata frustrante, ripetitiva e solitaria si arricchisce così di un episodio di “abuso di potere” da parte di un’avvenente esponente del gentil sesso.
Beh, a quanto pare di gentile non aveva proprio un cazzo!

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